Una ex quarantenne, in giro per la rete con occhi curiosi e cuore aperto, sempre pronta ad ogni novità.
Uno spiraglio nella mia vita, nella mia straordinaria ordinarietà. La storia continua.

lunedì 2 marzo 2009

Knitting!

Rovistando nell'armadio, ho trovato una borsa con ferri e gomitoli di lana. Guardando meglio una borsa dentro un'altra borsa ho scoperto che quasi dieci anni fa avevo iniziato un maglione, con tre tipi di trecce, molto bello. Ho trovato il dietro già fatto, e mi sono detta: "Anche se è passato tanto tempo perché non provare a finirlo?"

Si, perché io sono quella delle mille cose imbastite insieme che poi alla fine si accorge di non riuscire a portarne a termine nessuna.

Non credevo davvero di ricordarmi qualcosa, però piano piano sto riprendendo la mano. Non mi è sempre piaciuto fare lavori femminili, ma piano piano ho imparato, non sono una campionessa, però me la cavo. E la maglia in particolare mi piace moltissimo. Ha quella cadenza ritmica quasi ipnotica, molto rilassante. Non devi fare altro che concentrarti sui punti da fare e lasciar andare le mani da sole. Quasi come se si muovessero in autonomia, separate dalla testa. E mi ricordo mia madre, che faceva ai ferri i vestitini per le bambole, con le quali non ho mai giocato, ma mia sorella si, e lei ci faceva di tutto, maglioncini, cappellini, pantaloni, sottane, scarpine. Da qualche parte a casa sua, conservate in qualche scatola in soffitta, sono ancora tutte là.

Da ragazzina avevo il rifiuto di queste cose, che mi ricordavano così tanto lei, con il tempo e la ragione (che ancora dopo i quaranta tarda ad arrivare, ma questa è un'altra storia....) piano piano mi sono riappropriata di queste cose. Mi sono documentata, mi sono fatta insegnare da lei, ho letto libri, riviste, manuali e sono arrivata a poter fare cose anche difficili.

Nel frattempo però mi sono un po' persa, il tempo è sempre più scarso, le cose da fare sono tantissime, il lavoro, la casa, i figli e i loro innumerevoli impegni mi hanno un po' perdere il ritmo, fino a quasi dimenticarmi di essere in grado di fare queste cose.

Aver ritrovato questo lavoro lasciato a metà mi ha fatto venire un po' di tristezza, ed ho pensato che potevo benissimo rimediare. Proverò a vedere se riesco a portare a termine questo lavoro. Ci riuscirò??

12 commenti:

  1. treeonthehill2 marzo 2009 11:15

    Che bello il lavoro a maglia! Purtroppo non sono mai riuscita ad imparare, nonostante gli sforzi di molti parenti, ma niente, proprio non sono portata...

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  2. brillantina722 marzo 2009 22:53

    Volere è potere :-) Certo che ci riuscirai.

    Mia mamma sa fare tantissime cose, dal lavoro a maglia ai vari tipi di ricamo dall'uncinetto al chiacchierino.

    Quando ero piccola lavoravo a maglia, facevo pizzi all'uncinetto e ricamavo.

    Ho rispolverato il punto croce lo scorso Natale quando per la famiglia del mio lui ho ricamato degli strofinacci natalizi.

    Fare questi lavori è un po' come portare sempre nel cuore la propria mamma :-)

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  3. Da 'giovane' non mi piaceva il minestrone. Lo mangiavo perchè non è che non mi piacesse ... ma era un mangiare da vecchi e perchè mi faceva venire caldo (eh, la gioventù). ADORAVO solo pasta e fagioli.

    Ora i minestroni li adoro in tutti i modi, con tutte le verdure dell'universo :)

    DAI, che vogliamo vedere la foto del maglione finito ^_^

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  4. grazie per la visita al mio blog :-) direi che ti linko subito, così posso curiosare spesso ;-)

    Mia mamma è BRAVISSIMA nel lavoro a maglia e all'uncinetto, io sferruzzavo quando ero ancora a casa con lei, ma non ho mai acquisito l'autonomia necessaria a fare da sola... il tempo tiranno, poi, non aiuta. Però mi piacciono un sacco le cose fatte a mano!!! :-)

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  5. Io ci ho provato..giuro...ma non fa per me.

    mi si aggrovigliano le dita!!

    mia mamma invece quand'ero più piccola faceva tante cose a maglia, poi ha smesso per il poco tempo ...


    chiara


    p.s. ti ho seguito fin qui dal blog di Nuvolette :D

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  6. anche la mia mamma quand'ero piccola mi faceva tante cose a maglia.

    poi per il poco tempo e la poca voglia ha smesso.

    io invece non ci sono mai riuscita!!


    chiara

    p.s. ti ho seguito fin qui dal blog di nuvolette!

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  7. Le tue parole mi hanno fatto ritrovare una piccola parte di me, molto simile.

    Anch'io una volta amavo lavorare a ferri, poi chissà come:figlio, lavoro, casa,mancanza di spazi personali, mi hanno fatto dimenticare pressochè tutto e per anni ho cancellato e mi sono dedicata ad altro. Tempo fa ho ritrovato il mio cesto di vimini porta ferri, gomitoli, uncinetti e lavori iniziati e mai finiti.Adesso che ho più tempo per me, avrei voglia di fare, di creare qualcosa con la mia fantasia. Vorrei addirittura imparare a ricamare a punto croce,poi, fatalmente inizio, disfo, rifaccio e......non concludo. Un giorno ritroverò questi miei lavoretti e ricomincerò.

    Non sarà una metafora della mia vita?

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  8. Chiara e Anonima, grazie per il vostro commento!

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  9. Io ho iniziato di tutto..ricami, uncinetto, dipinti.... poi, dopo l'entusiamo iniziale, mi vengono un pò a noia....ma in effetti è rilassante dedicarsi a qualcosa di manuale e ritmico...

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  10. brillantina729 marzo 2009 08:23

    Marta.... una sola data..... 07 luglio stadio San Siro :-))))

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  11. Ci saremo....oh se ci saremo!!!!!! Non me lo perderei per niente al mondo!!!!!

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  12. anche io dovrei finire un lavoretto ai ferri... ma anche stando da sola paradossalmente non ne trovo mai il tempo

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