Una ex quarantenne, in giro per la rete con occhi curiosi e cuore aperto, sempre pronta ad ogni novità.
Uno spiraglio nella mia vita, nella mia straordinaria ordinarietà. La storia continua.

giovedì 13 febbraio 2014

Fermo immagine

Ultimamente la mia vita sembra essersi messa in una specie di "stand by".
Mi sento come in un fermo immagine, io sto ferma, bloccata, mentre tutto il mondo intorno a me continua a girare e io non riesco a stargli dietro.

Ci sono decisioni da prendere, cambiamenti da fare, necessari per me e per la mia famiglia. Soprattutto c'è da occuparsi della casa, che è sempre un argomento difficile, soprattutto in questi periodi di crisi.
Naturlamente sono spaventata, i cambiamenti sono sempre molto faticosi, ma sono cose assolutamente da decidere e pianificare, ma la situazione attuale ci impedisce di passare alla fase operativa, quindi, nonostante ci siano tantissime idee e tantissima buona volontà, i progetti rimangono progetti.
Un periodo così strano non mi era mai capitato. Mettici in più i figli che crescono, che si rendono sempre più indipendenti, i genitori che invecchiano...  e siamo arrivati al dunque.

Sono arrivata al punto che è assolutamente necessario prendermi cura di me, sono troppo stanca e affaticata, perché se io sto bene stanno bene anche le persone che mi sono vicine.

E allora via, su! Proviamo a tirarci su e iniziare questo nuovo cammino. Sarà dura, ma ce la farò!!!

giovedì 6 febbraio 2014

Marco Malvaldi e i quattro terribili vecchietti

Qualche mese fa su Sky hanno mandato in onda due episodi  di una fiction tratta da una serie di romanzi dello scrittore toscano Marco Malvaldi.

I due episodi erano tratti dai romanzi della serie dei delitti del Bar-Lume, "Il re dei giochi" e "La carta più alta".

Ho amato talmente tanto l'atmosfera che si percepiva dalle dinamiche dei film, che ho davvero desiderato leggere i romanzi. E allora tramite il tam-tam nei vari gruppi di facebook dove si scambiano ebook ho avuto i quattro files, li ho caricati sul mio amatissimo kindle e ho iniziato a leggerli.

E' come essere improvvisamente catapultati in quella realtà, i quattro vecchietti allegri, sarcastici, ironici e cinici come solo i toscani riescono ad essere. E hanno una livornesità prorompente nei loro modi di fare e di dire. Assolutamente esilarante! E in questo periodo davvero di ridere ne ho assolutamente bisogno!

Consiglio davvero di leggerli questi quattro romanzi e, anzi, spero tanto che Malvaldi pubblichi qualche altro libro di questa serie, sono libri leggeri, che si leggono velocemente, durante la lettura i problemi, i pensieri, lo stress di ogni giorno magicamente scompaiono. Sono libri scritti bene, la trama regge, è molto verosimile, non ci sono escamotage per fare in modo che il finale sia in un certo modo, credetemi ho letto libri gialli assoslutamente non verosimili e con trame che fanno acqua da tutte le parti (vedi Autopsia Virtuale di Patricia Cornwell...). Non è artefatto, è tutto molto naturale, scorrevole e piacevole.

I due film verranno trasmessi in chiaro da La7, consiglio davvero di vederli, ma non dimenticate mai che, per quanto la trasposizione cinematografica di un film possa essere fedele non potrà mail rendere l'atmosfera del libro. E comunque questi due film sono molto piacevoli. Buona parte degli esterni è stata girata a Marciana Marina, dove ho trascorso qualche vacanza estiva, e mi ha fatto piacere riconoscere quei luoghi a me familiari. La trama è stata modificata in diversi punti, ma tutto sommato l'atmosfera è la stessa del libro, quindi per me è più che sufficiente.

Unica nota dolente è la prematura scomparsa di Carlo Monni, l'attore che interpretava Ampelio, ha dato uno spessore e un carattere al personaggio, cosa che solo lui, con la sua arte e la sua maestria poteva fare. Senza farlo diventare una macchietta, ha dato non solo colore ma anche spessore e caratura al personaggio. Una perdita immensa.

martedì 21 gennaio 2014

Voglio suonare il Sassofono!

Inizia una nuova avventura per la nostra famiglia, il piccino ha deciso di iniziare a studiare musica!

E ha scelto uno strumento davvero "cool", molto figo: il sassofono!

Sarà che il ragazzo ha un leggero difetto di pronuncia e ha la "esse" sibilante, e che sentirgli pronunciare la parola "sassofono" è davvero molto divertente, però questo strumento davvero lo incuriosisce moltissimo!

Tutto ha avuto inizio principalmente dai cartoni dei Simpson, dove Lisa suona questo bellissimo sturmento, e poi, lo scorso novembre, siamo stati al concerto dell'orchestra della nuova scuola di musica dove suona la ragazza. Durante questo concerto un ragazzo, allievo della Scuola, ha suonato due pezzi con il Sax, e devo dire che lui è rimasto davvero molto affascinato da questa esibizione. Ne ha parlato moltissimo anche dopo, dicendo che era stato molto bravo e aveva suonato benissimo!
Complice un nostro amico che già da cinque anni suona questo strumento, ci siamo organizzati e ieri abbiamo fatto assistere al piccoletto alla sua lezione e ha pure provato a suonare. Incredibilmente ha prodotto suoni anziché fischi ed è tornato a casa felice come non lo avevo mai visto.

Dalla prossima settimana quindi i musicisti in famiglia saranno ben due! Inutile dire che sono davvero contenta che tutti e due i ragazzi suonino uno strumento, suonare e avvicinarsi alla musica apre la mente, ti immerge in un mondo nuovo, affascinante e molto emozionante.

Sarà una bellissima avventura per tutti e quattro, e come dice il mio amico, ho dovuto sopportare per diversi anni la picci, che quando suonava sembrava "un gattino stretto all'uscio", ma con lui è un po' come avere un "cinghiale stretto all'uscio"!!!! I vicini dovranno avere molta pazienza!

venerdì 17 gennaio 2014

Raggae Night!

Ieri sera, come tutti i giovedì sera la famigliuola si raduna per vedere la nuova edizione di Masterchef. Devo dire che quest'anno i tre "Chef" si sono superati, oltre a selezionare una fauna assolutamente multietnica ci sono anche molte persone particolare, iniziando dalla superba e antipatica Beatrice, al calmo e riflessivo Federico, al grande saggio Alberto, alla piagnucolosa e falsa Rachida...insomma, ci divertiamo moltissimo, facendo un tifo da stadio! Il preferito del piccino è il "nonno" Alberto, perché - dice lui - si chiama come il suo babbo! A me e a mia figlia piace moltissimo il dottore Federico.

Il piccino come al solito non arriva alla fine, si è addormentato prima, e stamattina gli ho dato ragguagli su chi è uscito. Mandata a nanna anche la ragazza, ancora non avevo sonno, ho girellato per i canali in cerca di qualcosa di breve e carino da vedere e mi sono imbattuta in un bellissimo documentario su Sky Arte. Il documentario parlava della vita e della carriera di Bob Marley, e, dato che sono stata in Giamaica circa 5-6 anni fa, il programma ha catturato la mia attenzione.

Ho scoperto un personaggio realmente rivoluzionario, totalmente dedicato alla musica. Un personaggio eclettico, geniale, spirituale, veramente molto particolare. Sono rimasta colpita che, piano piano, senza forzature e senza accettare compromessi sia riuscito ad avere un successo planetario. E come accade a volte, questa bellissima favola si interrompe bruscamente, Marley muore a soli 36 anni per un melanoma non curato. Lui, che era per metà nero e per metà bianco - suo padre era un colonnello inglese - muore per una malattia tipica dei bianchi.
Nella sua musica si parla soprattutto di spiritualità, di quella religione che lui segue, il Rastafari, che ha come culto il corpo come tempio di Dio, che predica amore e pace universale, che mette in pratica costringendo i leader dei due opposti partiti Giamaicani, a stringersi la mano davanti a 30 mila persone, in un'immensa festa di musica e amore.

E ho ritrovato le sonorità, i colori, i profumi della Giamaica che ho vissuto. Questa piccolissima isola caraibica, densa di storia e di spiritualità, dove incontri persone meravigliose, disponibili, soprattutto sorridenti. In Giamaica sorridono tutti, grandi, piccoli soprattutto la povera gente.
Siamo andati a un mercatino in un centro abitato vicino al nostro Hotel, abbiamo fatto moltissime foto, ma soprattutto abbiamo visto le persone, i loro occhi, i loro sorrisi. Non abbiamo fatto i soliti circuiti per turisti, dato che eravamo un discreto gruppetto abbiamo noleggiato un pulmino e ci siamo fatti scarrozzare da una guida italiana, un ragazzo di Roma che aveva sposato una donna giamaicana e che viveva in Giamaica già da più di 5 anni. Lui ha detto che non aveva nessun desiderio di ritornare in Italia, che gli piaceva moltissimo vivere laggiù. Non posso non essere d'accordo con lui! Lui ci ha portato in un sacco di posti, attraverso strade impossibili, attraversando zone montuose, girando letteralmente l'isola in tutti i sensi. Abbiamo fatto il bagno in baie meravigliose, mangiato in posti che nessuno avrebbe mai osato pensare, visto e conosciuto persone molto particolari.
Purtroppo non c'è stato tempo per andare a Kingston, sarei andata volentieri a vedere la casa dove ha vissuto Bob Marley, non c'è stato tempo. La Giamaica è un'isola piccola, ma non ha strade principali, e gli spostamenti sono molto difficili, si percorrono chilometri e chilometri per fare distanze che in linea d'aria sarebbero piccolissime, quindi abbiamo dovuto tralasciare il nord dell'isola - che oltretutto è anche quello più turistico - e soprattutto Kingston, che, come tutte le grandi città, ha i suoi pregi ma è anche abbastanza pericolosa.
Mi sono ricordata dell'istruttore subacqueo di mio marito, Rastafari, con una chioma di dreadlocks che si teneva ferma con una retina da capelli. Fu lui che insegnò a mio marito a far "gonfiare" i pesci palla facendogli dei "grattini" in un punto particolare, senza far loro del male. Non mi dimenticherò mai il suo saluto caloroso, sincero, le sue parole semplici, ci lasciò con "Arrivederci e Siate felici", abbracciandoci. Non c'è saluto e augurio più bello, ma soprattutto avvertivamo che questo saluto non era un saluto di circostanza, da turisti. Noi avevamo parlato veramente con lui, ci eravamo scambiati impressioni, opinioni, che vanno oltre le semplici curiosità di turisti, e questo lui lo aveva avvertito.

Rimarrò sempre legata a questa piccola isola, meravigliosa non soltanto per la natura incontaminata, ma anche e soprattutto per le meravigliose persone che ci vivono.

lunedì 18 novembre 2013

Lavori in corso

La mia situazione "umorale" non accenna a migliorare, è piuttosto in stallo. E quindi, dato che mi trovo in una situazione di "spleen", cerco di starci più comoda possibile.

Cerco di concedermi momenti, istanti, in cui star bene, un caffè speciale, una visita a un'amica, un fuori programma, anche solo una mezz'ora rubata per leggere un libro, una sessione extra dal parrucchiere... Sono cose che non mi sono mai concessa.

Nel frattempo sono in attesa del nominativo di un omeopata da parte di una carissima amica, omeopata anch'essa. Di lei mi fido, mi conosce molto bene e conosce la mia situazione. Mi ha detto che l'omeopatia è un viaggio alla scoperta di ciò che sta nel più profondo di noi stessi. E adesso è ciò che sento di aver bisogno. Sono sempre più convinta che, se non puoi  cambiare il mondo, puoi cambiare il mondo dentro di te. Ed è ciò che intendo fare, piano piano, passettino passettino.

Ieri mattina intanto ho messo tuta e scarpe da ginnastica e sono andata a recuperare il mio terzo figlio peloso - un meticcio fulvo di nome Ken, viziatissimo e pieno di energia - e siamo andati fuori per una passeggiata.
Sono andata vicino al Bisenzio, in una strada chiusa al traffico, dove non ci sono molti cani, e allora ho potuto liberarlo. Vederlo correre libero è stato davvero bellissimo! Mi ero portata una manciata di crocchette, perché potessi recuperarlo alla fine della passeggiata, e ogni tanto lo facevo tornare dandogliene una. E' stato davvero bravo, in genere fa finta di non ascoltare che lo chiami e si fa gli affari suoi, ma ieri è stato davvero bravissimo! Tornava da me tutte le volte che lo chiamavo, vi assicuro che per lui è davvero incredibile.
Eccolo qui, il piccolo delinquente!
Ken durante la settimana sta con tre famiglie in tre case diverse, e in ognuna di esse si comporta in modo assolutamente diverso! Da me non può assolutamente salire su divano e letto, da mio cognato può salire sul divano, da mia suocera può fare assolutamente ciò che vuole.
E' un  cane allegro, vivace, con tanta energia, abituato a combinare guai e sempre a caccia di un buon bocconcino. Guai a lasciare cibo incustodito, lui se ne prende cura immediatamente, e alla fine, se interrogato, ti guarda con quell'aria tipo: "IO????? MA SEI IMPAZZITO? IO SONO ASSOLUTAMENTE INNOCENTE!!!" e magari sta ancora finendo di masticare ciò che ha rubato dalla credenza....

Ama tutti i tipi di palla, soprattutto quelle che suonano, e quando passano le ambulanze o suonano le sirene degli allarmi ... beh si piazza a sedere e inizia a ululare. Inutile dire che tutte le volte che con i miei figli sentiamo un'ambulanza iniziamo a ululare anche noi!

La vera padrona di Ken è mia figlia, l'ha voluto lei, è stato davvero grazie a lei che lui è con noi. Hanno un rapporto davvero particolare loro due, che va oltre il classico cane-padrone. In genere sono i miei figli che hanno il compito di portarlo a passeggio, a lui piace tanto andare fuori, e loro si danno i turni nel pomeriggio per poterlo portare, anche se la sera è un momento mio e suo. Prima di andare a nanna lo porto a fare una passeggiata, per fargli fare i suoi bisogni e per fargli sgranchire le zampe. E' un bellissimo momento, in cui sono sola con i miei pensieri, a volte - soprattutto ultimamente - assolutamente negativi e nefasti, ma a volte riesco a vedere la luna. le stelle, i pianeti, le nuvole, il fiume che scorre lento e buio. Momenti davvero magici.

lunedì 11 novembre 2013

Alti e bassi di nuovo

Ultimamente sto passando un periodo un po' strano, mi ci raccapezzo davvero poco.

Mi sento in una specie di limbo, tra malattia e malessere, non so ancora cosa sono e cosa sarò. Ci sono momenti in cui sono completamente operativa, appagata, fiera di ciò che sono e della vita che faccio. Ci sono momenti in cui tutte queste certezze saltano e mi sento come tirare giù in un gorgo di infelicità e autocommiserazione, insomma di dolore allo stato puro.

Questa situazione dura da un po' di tempo, ci sono stati momenti davvero difficili e faticosi, e li ho superati tutti, grazie a tutte le persone che mi sono vicine, soprattutto gli amici.

Adesso però la cosa si sta verificando più spesso del solito, e questo coincide purtroppo con la partenza di mio marito per lavoro. So che lui è lontano e non vorrebbe che io stessi male, ma non è sempre possibile per me essere al top della forma, sia quella fisica che spirituale.

Ho pensato di affrontare questo problema da un punto di vista medico, ma mi sono vista proporre antidepressivi e visite specialistiche, con il rischio di dover assumere farmaci di cui non è facile sbarazzarsi una volta entrati nel giro.

Quindi sto meditando di rivolgermi ad altri metodi, per esempio alla naturopatia o all'omeopatia. Sono comunque intenzionata ad affrontare il problema e non lasciarmi passare sulle spalle anche questo, è troppo importante. Vediamo cosa viene fuori, per il momento cerco di stare tranquilla e meditare il daffarsi, mi sto informando se ci sono dei seri professionisti di cui potersi fidare, il mondo della medicina naturale è pieno di sedicenti medici e ciarlatani, non vorrei cadere in mani sbagliate.

mercoledì 6 novembre 2013

Cattivissimo Me 2

I ragazzi si sono coalizzati e ce l'hanno fatta: domenica sera siamo andati a vedere Cattivissimo Me 2. C'è da dire che l'uno lo conoscono a memoria, ogni singola battuta, quindi c'erano moltissme aspettative sul secondo episodio.

Non ci ha deluso, la nuova collocazione di Gru tra gli ex cattivi è azzeccatissima, la storia davvero molto carina e poi loro, i grandi protagonisti di questo episodio: i minion, piccoli esserini gialli a forma di lampadina. Sono strepitosi, assolutamente fuori di testa. Il film è pieno di battute ironiche e molto divertenti. Un'ora e mezzo di sano divertimento!

La parte che preferisco è quella dove Gru impersona la regina delle fate.... bellissimo!!!

Insomma, anche questo film ci condizionerà, per ora continuiamo a cantare in giro per casa "Chiquita Banana, Bananita chiquita!"e Andrea ha già detto che per carnevale vuole vestirsi da Minion.....