Tra poco si parte, si preparano le borse, tutto il necessario per trascorrere queste poche settimane al mare, al mio bellissimo "accampamento", e non può assolutamente mancare una borsa molto particolare: quella delle letture estive.
Dall'anno scorso, anno in cui mi sono regalata il kindle, questa borsa è molto più leggera degli anni precedenti, ma ho scoperto ahimé, che amo ancora tantissimo e incondizionatamente i libri di carta.
Quindi quei libri di cui non sono proprio convinta o di cui non penso di voler conservare il libro me lo compro "di carta", altrimenti cerco di procurarmi l'e-book. E di e-book ultimamente ne ho letti moltissimi!
Quest'anno mi dedicherò alle saghe, ho promesso a mia figlia di iniziare a leggere la saga di Percy Jackson, penso che sia un po' troppo da ragazzine, ma glielo devo assolutamente. Poi ho deciso di iniziare a leggere la saga di Shadowhunters, e anche qui sono diversi libri. Poi ho un paio di libri in sospeso, alcuni di teologia che ho lasciato là perché non avevo la testa per leggerli durante l'inverno, e poi un paio di libri da finire.
In più le amiche del "Club di Jane Austen" hanno pensato bene di proporre la (ri)lettura di Orgoglio e Pregiudizio. Inutile dire che la cosa mi alletta non poco.....
Avrei inoltre da leggere anche The Lord of the Rings in lingua originale, La neve se ne frega di Ligabue, .... sicuramente non riuscirò a leggere tutto ma ci proverò certamente!
E voi che cosa leggerete quest'estate?
Ci si rilegge a settembre, Buone Vacanze a tutti!
Arrivata ai cinquanta, continuano le scorribande nella rete di una quarantenne non più tale ma molto, molto casuale.
Una ex quarantenne, in giro per la rete con occhi curiosi e cuore aperto, sempre pronta ad ogni novità.
Uno spiraglio nella mia vita, nella mia straordinaria ordinarietà. La storia continua.
Uno spiraglio nella mia vita, nella mia straordinaria ordinarietà. La storia continua.
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giovedì 7 agosto 2014
lunedì 17 marzo 2014
Meme letterario
Ho diverse amiche di blog che si definiscono "bookaholic", parola inglese che significa "malata, intossicata di libri". Sinceramente le invidio, perché riescono a leggere moltissimi libri, cosa che io purtroppo, soprattutto per sfiancamento, non riesco a fare. E assicuro che sto facendo di tutto per poter invertire la tendenza, soprattutto grazie al mio amatissimo kindle, che dopo la pausa dovuta a rottura improvvisa è tornato all'ovile, nuovo e fiammante, bellodimammasua!
Infatti grazie a Nuvolette e Moma-Magicamenteme ho deciso di cimentarmi con questo carinissimo Meme basato sui 7 peccati capitali:
1. Avarizia: Qual è il tuo libro più costoso? E quello meno? Tra i libri costosi ricordo un libro su P.A. Florenski, pagato un botto e per fortuna con lo sconto, presa da un raptus improvviso e super-consigliata da quel grand'uomo del mio amico DonG. Alla fine è sempre là che fa mostra di sé, ho provato a leggerlo ma è sinceramente troppo difficile. Per quanto riguarda il risparmio beh ultimamente mi sto dando alla lettura elettronica e sinceramente sto risparmiando moltissimo!!!
2. Ira: Con quale autore hai un rapporto di amore/odio? Il suddetto Florenski è uno, ho provato a leggere un libro di Maria Zambrano ma anche questo troppo difficile. L'autore con il quale ultimamente ho un rapporto amore/odio è Stieg Larsson, il primo della serie Millennium non mi è piaciuto, il secondo invece l'ho divorato in un soffio e lo stesso sta accadendo per il terzo, attualmente in lettura.
3. Gola: Quale libro hai divorato e riletto in continuazione senza alcuna vergogna? Divorati moltissimi, mi ricordo Orgoglio e Pregiudizio letto in un soffio, ma vado molto fiera per la maratona "Fratelli Karamanzov", letto in due settimane!
4. Pigrizia: Quale libro hai tralasciato o messo da parte per pigrizia? Lo so che mi attirerò le ire del mondo intero ma proprio non sono riuscita a finire proprio per pigrizia 1Q84 di Murakami. Davvero troppo sconclusionato per i miei gusti, ma la stessa sorte è toccata a Mauro Corona (qualsiasi cosa) nonostante il marito sia davvero un appassionato.
5. Superbia: Di quale libro ti piace parlare per sembrare intellettuale? Non mi piace fare finta di essere intellettuale, perché verrei sgamata immediatamente, ma sono fiera di me per aver letto libri come Il maestro e Margherita, I Fratelli Karamanzov, Delitto e Castigo e vari libri di teologia che ho dovuto leggere per forza.
6. Lussuria: Quali caratteristiche trovi più attraenti nei personaggi maschili? Quando penso al prototipo di personaggio maschile non riesco a non pensare a Darcy, ma anche il buon Morelli dei romanzi "chicklit" di Janet Evanovich non è davvero male!
7. Invidia: Quale libro vorresti ricevere come regalo? Beh voi chiedete la lista...... ;)
lunedì 3 marzo 2014
Finesettimana di leggera follia
Incredibilmente dopo questo fine settimana sono ancora sana, sia fisicamente che mentalmente! E sono accadute talmente tante cose, tra le quali il bambino da portare dall'ortottista, la figlia da piantonare perché finisse i compiti prima di andare dall'amica, il catechismo che sia sabato che domenica che ha presentato risvolti piuttosto inquietanti, la mia mamma a pranzo domenica, che davvero non so da che parte iniziare. Pensandoci bene però so perfettamente dove iniziare!
Venerdì sera, dopo cena, mentre i ragazzi finivano di sistemare i compiti ho deciso che potevo prendermi un paio d'ore di relax, e, dato che la TV doveva stare spenta, ho pensato bene di iniziare il terzo libro della serie "Millennium" di Stieg Larsson. Devo dire che il primo libro, Uomini che odiano le donne, non mi è piaciuto un granché, ho trovato la trama scontata e prevedibile e pieno di scene violente spesso non necessarie.
Per questo motivo ho iniziato a leggere il secondo libro, La ragazza che giocava con il fuoco, sul mio kindle, perché non mi andava di spendere 40 neuri per un libro che non sapevo nemmeno mi potesse piacere. E invece è stata davvero una bella sorpresa, una trama particolare, sul filo del rasoio, arrivando ad un finale non scontatissimo, emozionante e che ti tiene con il fiato sospeso fino all'ultimo secondo.
Quindi mi sono fiondata alla borsa e ho preso il mio preziosissimo Kindle per iniziare una sessione di lettura mooolto emozionante e... OHIBO'!!! DISDETTA! Lo schermo del mio lettore ebook era praticamente diviso a metà, di sopra normalmente il libro, di sotto invece si è piantato un salvaschermo e non si vedeva praticamente niente. Provo a spengerlo, a riaccenderlo e niente. Dopo circa mezz'ora di prove e riprove accendo il PC e vado sul sito di Amazon. Trovo dopo un po' le pagine relative all'assistenza clienti e provo a fare tutte le operazioni che suggeriscono. L'oggetto presenta sempre lo stesso difetto. Che fare quindi? Telefonare al numero verde alle 23.45? Neanche a parlarne... vedo in basso un bottone su cui è scritto "Attiva la Chat". Ci provo, tanto - penso tra me e me - tutt'al più non mi risponde nessuno! E invece qualcuno risponde, un operatore chiamato Severino, molto gentile e molto professionale!
Che mi guida attraverso tutta una serie di prove per vedere se il mio amatissimo si sblocca. Naturalmente questi ha deciso di ignorare qualsiasi tipo di sollecitazione e rimane con la sua schermata mezza e mezza.
Ad un certo punto mi dice "Bene, allora attivo il servizio di sostituzione". E allora chiedo "Sostituzione?" e lui mi risponde, "Per questo tipo di guasti sostituiamo l'oggetto, le verrà inviato un Kindle nuovo di zecca, lei però deve impegnarsi a restituire quello vecchio entro un mese".
Mi dico che certe volte le cose funzionano male, i centri assistenza sono introvabili e ti fanno fare delle gimkane assurde prima di riuscire a intuire come risolvere un problema e io l'ho risolto di venerdì sera, alle 23.45. E giovedì prossimo avrò già il mio nuovo Kindle tra le mani!!!! Troooppo forte!
Nel frattempo ho fatto pulizia in camera e ho visto quanti libri di "carta" ancora devo leggere, tra gli altri che non mi ricordo: "La ragazza con l'orecchino di Perla" di Tracy Chevalier, "La mano di Fatima" di Ildefonso Falconea, "Argento Vivo" di Marco Malvaldi (attualmente in lettura), "Il cimitero di Praga" di Umberto Eco, e diversi libri di teologia che non ho avuto l'ispirazione di iniziare a leggere. Mi dico io, sono così sconvolta dalla mancanza del Kindle e ho tutti questi libri da leggere!!! Mi metto subito al lavoro per poter rimediare a questa mancanza, con sommo dispiacere naturalmente!
giovedì 6 febbraio 2014
Marco Malvaldi e i quattro terribili vecchietti
Qualche mese fa su Sky hanno mandato in onda due episodi di una fiction tratta da una serie di romanzi dello scrittore toscano Marco Malvaldi.
I due episodi erano tratti dai romanzi della serie dei delitti del Bar-Lume, "Il re dei giochi" e "La carta più alta".
Ho amato talmente tanto l'atmosfera che si percepiva dalle dinamiche dei film, che ho davvero desiderato leggere i romanzi. E allora tramite il tam-tam nei vari gruppi di facebook dove si scambiano ebook ho avuto i quattro files, li ho caricati sul mio amatissimo kindle e ho iniziato a leggerli.
E' come essere improvvisamente catapultati in quella realtà, i quattro vecchietti allegri, sarcastici, ironici e cinici come solo i toscani riescono ad essere. E hanno una livornesità prorompente nei loro modi di fare e di dire. Assolutamente esilarante! E in questo periodo davvero di ridere ne ho assolutamente bisogno!
Consiglio davvero di leggerli questi quattro romanzi e, anzi, spero tanto che Malvaldi pubblichi qualche altro libro di questa serie, sono libri leggeri, che si leggono velocemente, durante la lettura i problemi, i pensieri, lo stress di ogni giorno magicamente scompaiono. Sono libri scritti bene, la trama regge, è molto verosimile, non ci sono escamotage per fare in modo che il finale sia in un certo modo, credetemi ho letto libri gialli assoslutamente non verosimili e con trame che fanno acqua da tutte le parti (vedi Autopsia Virtuale di Patricia Cornwell...). Non è artefatto, è tutto molto naturale, scorrevole e piacevole.
I due film verranno trasmessi in chiaro da La7, consiglio davvero di vederli, ma non dimenticate mai che, per quanto la trasposizione cinematografica di un film possa essere fedele non potrà mail rendere l'atmosfera del libro. E comunque questi due film sono molto piacevoli. Buona parte degli esterni è stata girata a Marciana Marina, dove ho trascorso qualche vacanza estiva, e mi ha fatto piacere riconoscere quei luoghi a me familiari. La trama è stata modificata in diversi punti, ma tutto sommato l'atmosfera è la stessa del libro, quindi per me è più che sufficiente.
Unica nota dolente è la prematura scomparsa di Carlo Monni, l'attore che interpretava Ampelio, ha dato uno spessore e un carattere al personaggio, cosa che solo lui, con la sua arte e la sua maestria poteva fare. Senza farlo diventare una macchietta, ha dato non solo colore ma anche spessore e caratura al personaggio. Una perdita immensa.
I due episodi erano tratti dai romanzi della serie dei delitti del Bar-Lume, "Il re dei giochi" e "La carta più alta".
Ho amato talmente tanto l'atmosfera che si percepiva dalle dinamiche dei film, che ho davvero desiderato leggere i romanzi. E allora tramite il tam-tam nei vari gruppi di facebook dove si scambiano ebook ho avuto i quattro files, li ho caricati sul mio amatissimo kindle e ho iniziato a leggerli.
E' come essere improvvisamente catapultati in quella realtà, i quattro vecchietti allegri, sarcastici, ironici e cinici come solo i toscani riescono ad essere. E hanno una livornesità prorompente nei loro modi di fare e di dire. Assolutamente esilarante! E in questo periodo davvero di ridere ne ho assolutamente bisogno!
Consiglio davvero di leggerli questi quattro romanzi e, anzi, spero tanto che Malvaldi pubblichi qualche altro libro di questa serie, sono libri leggeri, che si leggono velocemente, durante la lettura i problemi, i pensieri, lo stress di ogni giorno magicamente scompaiono. Sono libri scritti bene, la trama regge, è molto verosimile, non ci sono escamotage per fare in modo che il finale sia in un certo modo, credetemi ho letto libri gialli assoslutamente non verosimili e con trame che fanno acqua da tutte le parti (vedi Autopsia Virtuale di Patricia Cornwell...). Non è artefatto, è tutto molto naturale, scorrevole e piacevole.
I due film verranno trasmessi in chiaro da La7, consiglio davvero di vederli, ma non dimenticate mai che, per quanto la trasposizione cinematografica di un film possa essere fedele non potrà mail rendere l'atmosfera del libro. E comunque questi due film sono molto piacevoli. Buona parte degli esterni è stata girata a Marciana Marina, dove ho trascorso qualche vacanza estiva, e mi ha fatto piacere riconoscere quei luoghi a me familiari. La trama è stata modificata in diversi punti, ma tutto sommato l'atmosfera è la stessa del libro, quindi per me è più che sufficiente.
Unica nota dolente è la prematura scomparsa di Carlo Monni, l'attore che interpretava Ampelio, ha dato uno spessore e un carattere al personaggio, cosa che solo lui, con la sua arte e la sua maestria poteva fare. Senza farlo diventare una macchietta, ha dato non solo colore ma anche spessore e caratura al personaggio. Una perdita immensa.
giovedì 7 marzo 2013
Sia fatta la tua volontà
Domenica scorsa, alla fine della Messa il Don dà le comunicazioni. Le sue non sono le solite comunicazioni del tipo lunedì pomeriggio rosario e adorazione, mercoledì sera messa e catechesi etc.... sono comunicazioni di natura molto varia, si va dal film che lo ha colpito in maniera particolare, o la mostra d'arte che ha messo su un amico comune o l'idea di un nuovo progetto collettivo non strettamente legato alla religione, o consigli di lettura.
Quest'ultima parte la amo più di tutte, perché lui è un lettore compulsivo, dorme pochissimo e legge tantissimo, a differenza della sottoscritta che dorme pochissimo e legge altrettanto poco, o per lo meno non quanto desidererebbe fare! E poi legge davvero di tutto, romanzi storici, narrativa, saggistica. Insomma ha dei gusti piuttosto ampi.
Insomma ci ha consigliato un libro di un'autore bolognese, Stefano Baldi, il titolo è appunto "Sia fatta la tua volontà" Editrice Newton-Compton. E' un libro scritto nel 2008, durante la malattia dell'autore che purtroppo è mancato nel 2009, vittima di una recidiva di un cancro con il quale ha combattuto tre anni.
Complice il mio nuovo Kindle, la sera stessa l'ho scaricato e l'ho letto in pochi giorni. E ho scoperto un tesoro prezioso.
La storia può sembrare una storia come tante, ma è proprio qui la bellezza di questo libro, una storia normale dove i protagonisti sono persone assolutamente normali. Persone così impegnate a vivere dentro le convenzioni mentali ristrette, dove non è contemplata la malattia né tanto meno la morte. Morte con la quale il protagonista, un giovanotto di belle speranze che a 26 anni si ritrova catapultato in una realtà differente. Luca, chiamato Lazzaro dagli amici, scopre di avere un tumore ai polmoni. E qui iniziano le riflessioni, le paure, le angosce che lo divorano e lo annientano fino all'incontro con un prete, uno di quelli speciali. Don Edoardo ha un carisma particolare, riesce ad entrare nel cuore di questo ragazzo e fargli capire che il poco tempo che il suo orologio biologico gli concede può essere speso bene.
E allora si accorge di avere una madre eccezionale, che senza fare rumore ha tirato su lui e suo fratello che ha un handicap mentale fin dalla nascita. Si accorge che suo fratello, che molti considerano un povero scemo, è una persona molto più intelligente e in gamba di tanti altri che si definiscono "normali". Che lui può provare amore e gioia semplicemente vivendo con loro. E soprattutto non nasconde la testa sotto la sabbia quando si accorge che proprio accanto a lui si sta consumando una tragedia che tutti conoscono ma di cui nessuno parla. E allora diventa amico di quella ragazza schiava, prigioniera di uomini senza scrupoli, e, a differenza di tutti gli altri, invece di guardare prova ad agire.
E questo gesto rimarrà nel cuore di tutti. Segnerà la differenza tra una vita lunga ma vuota e una vita ahimé breve ma intensa e vissuta fino in fondo.
Questo libro dovrebbe essere sul comodino di tutti, non perché contenga delle nozioni di catechesi, ma perché può essere un esempio di come fare a non cadere nel trabocchetto di una vita apparentemente piena, ma di cose vacue, senza senso, senza significato. Quanti di noi si arrovellano intorno a questioni che poi alla fine se ci pensi bene non hanno senso? Il successo? Il potere? Il denaro? Che te ne fai se alla fine non hai nessuno che ti ama o che puoi amare?
Il libro l'ho trovato ieri sera all'Esselunga mentre facevo la spesa, quindi è facilmente acquistabile. Se volete avere informazioni sull'autore potete andare su questo sito internet, http://www.stefanobaldi.net/, troverete la storia di un grande uomo, che purtroppo ha avuto il tempo per scrivere solamente questo romanzo, ma che rimarrà nella memoria di tanti.
Quest'ultima parte la amo più di tutte, perché lui è un lettore compulsivo, dorme pochissimo e legge tantissimo, a differenza della sottoscritta che dorme pochissimo e legge altrettanto poco, o per lo meno non quanto desidererebbe fare! E poi legge davvero di tutto, romanzi storici, narrativa, saggistica. Insomma ha dei gusti piuttosto ampi.
Insomma ci ha consigliato un libro di un'autore bolognese, Stefano Baldi, il titolo è appunto "Sia fatta la tua volontà" Editrice Newton-Compton. E' un libro scritto nel 2008, durante la malattia dell'autore che purtroppo è mancato nel 2009, vittima di una recidiva di un cancro con il quale ha combattuto tre anni.
Complice il mio nuovo Kindle, la sera stessa l'ho scaricato e l'ho letto in pochi giorni. E ho scoperto un tesoro prezioso.
La storia può sembrare una storia come tante, ma è proprio qui la bellezza di questo libro, una storia normale dove i protagonisti sono persone assolutamente normali. Persone così impegnate a vivere dentro le convenzioni mentali ristrette, dove non è contemplata la malattia né tanto meno la morte. Morte con la quale il protagonista, un giovanotto di belle speranze che a 26 anni si ritrova catapultato in una realtà differente. Luca, chiamato Lazzaro dagli amici, scopre di avere un tumore ai polmoni. E qui iniziano le riflessioni, le paure, le angosce che lo divorano e lo annientano fino all'incontro con un prete, uno di quelli speciali. Don Edoardo ha un carisma particolare, riesce ad entrare nel cuore di questo ragazzo e fargli capire che il poco tempo che il suo orologio biologico gli concede può essere speso bene.
E allora si accorge di avere una madre eccezionale, che senza fare rumore ha tirato su lui e suo fratello che ha un handicap mentale fin dalla nascita. Si accorge che suo fratello, che molti considerano un povero scemo, è una persona molto più intelligente e in gamba di tanti altri che si definiscono "normali". Che lui può provare amore e gioia semplicemente vivendo con loro. E soprattutto non nasconde la testa sotto la sabbia quando si accorge che proprio accanto a lui si sta consumando una tragedia che tutti conoscono ma di cui nessuno parla. E allora diventa amico di quella ragazza schiava, prigioniera di uomini senza scrupoli, e, a differenza di tutti gli altri, invece di guardare prova ad agire.
E questo gesto rimarrà nel cuore di tutti. Segnerà la differenza tra una vita lunga ma vuota e una vita ahimé breve ma intensa e vissuta fino in fondo.
Questo libro dovrebbe essere sul comodino di tutti, non perché contenga delle nozioni di catechesi, ma perché può essere un esempio di come fare a non cadere nel trabocchetto di una vita apparentemente piena, ma di cose vacue, senza senso, senza significato. Quanti di noi si arrovellano intorno a questioni che poi alla fine se ci pensi bene non hanno senso? Il successo? Il potere? Il denaro? Che te ne fai se alla fine non hai nessuno che ti ama o che puoi amare?
Il libro l'ho trovato ieri sera all'Esselunga mentre facevo la spesa, quindi è facilmente acquistabile. Se volete avere informazioni sull'autore potete andare su questo sito internet, http://www.stefanobaldi.net/, troverete la storia di un grande uomo, che purtroppo ha avuto il tempo per scrivere solamente questo romanzo, ma che rimarrà nella memoria di tanti.
domenica 25 settembre 2011
Pubblicaziò, Pubblicaziò!
La prima recensione è stata pubblicata! Sono davvero molto soddisfatta, se volete dargli un'occhiata guardate qui! Storia della mia gente .
lunedì 20 dicembre 2010
2 Piselli nel baccello
Il mese scorso mi sono regalata Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, e oggi su Effebì ho visto che Moma l'ha ricevuto in regalo.....certe volte la telepatia arriva in ritardo hehehehe!!!!!
giovedì 16 dicembre 2010
I Love Bertola!
Ultimamente sto leggendo molto, ho libri dappertutto..... sto davvero facendo concorrenza a Moma!! E naturalmente mi porto sempre dietro qualcosa da leggere. Io lo chiamo libro da borsa, o da coda. E il libro da borsa che sto leggendo adesso è un libro di Stefania Bertola.
L'ho scoperta grazie a Moma e a Nuvolette, e dopo aver letto il primo libro, Biscotti e Sospetti, l'ho amata subito. Adesso sto leggendo "Ne parliamo a cena", e mi piace moltissimo! Si tratta di una storia di donne, dove gli uomini sono imprtantissimi personaggi di contorno. Le vicissitudini personali di un gruppo di cugine, donne normali, che si possono incontrare nei negozi, al supermercato, per la strada. Donne forti, donne deboli, donne intelligenti, donne un po' meno, insomma un quadro bellissimo. E non vedo l'ora di scoprire come va a finire! E' un libro leggero e lieve come un fiocco di neve, se vi capita leggeteli!!!
Devo pensare subito al prossimo libro da coda.....sicuramente questo lo finirò presto, e magari mentre sono a casa!
L'ho scoperta grazie a Moma e a Nuvolette, e dopo aver letto il primo libro, Biscotti e Sospetti, l'ho amata subito. Adesso sto leggendo "Ne parliamo a cena", e mi piace moltissimo! Si tratta di una storia di donne, dove gli uomini sono imprtantissimi personaggi di contorno. Le vicissitudini personali di un gruppo di cugine, donne normali, che si possono incontrare nei negozi, al supermercato, per la strada. Donne forti, donne deboli, donne intelligenti, donne un po' meno, insomma un quadro bellissimo. E non vedo l'ora di scoprire come va a finire! E' un libro leggero e lieve come un fiocco di neve, se vi capita leggeteli!!!
Devo pensare subito al prossimo libro da coda.....sicuramente questo lo finirò presto, e magari mentre sono a casa!
mercoledì 1 settembre 2010
Uomini che odiano le donne
L'ho letto in quattro e quattr'otto, mi mancheranno si e no una decina di pagine, insomma l'ho quasi finito, ci ho messo tre-quattro giorni, e questo non gioca a suo favore. Non riesco veramente a capire come mai questo libro ha fatto così successo e se ne è parlato così tanto. A me sembra un buon thriller, ma niente di più. Ci sono scene un po' forti, soprattutto scene di sesso, ma non mi sembra alla fine poi così scandaloso. La psicologia dei personaggi mi pare un po' banalotta, gli intrecci amorosi dei protagonisti abbastanza scontati, la trama poi non è poi così fantasiosa come potrebbe apparire all'inizio. Sarò diventata troppo esigente? Il libro scorre bene, è vero, ma è troppo descrittivo in certe parti e tralascia alcuni particolari che potrebbero essere interessanti. Mi sono piaciute invece le descrizioni degli ambienti, dei luoghi. Sono stata a Stoccolma, l'ho visitata molto bene, e mi è rimasta dentro. L'ho trovata meravigliosa, bellissima e leggendo questo libro sono tornata con la memoria proprio là, con le stradine contrapposte ai viali, al verde che si getta direttamente nel mare. Una cosa positiva c'è, non ho speso 10 euro per andare a vedere il film svedese e naturalmente non andrò a vedere il remake made in U.S.A. Sono rimasta davvero delusa.
martedì 17 agosto 2010
Traguardi
Sono soddisfattissima, in tre settimane sono riuscita a leggere "I Fratelli Karamazov" di Dostoyevski....ditemi pure che sono stata brava!!
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