Una ex quarantenne, in giro per la rete con occhi curiosi e cuore aperto, sempre pronta ad ogni novità.
Uno spiraglio nella mia vita, nella mia straordinaria ordinarietà. La storia continua.

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lunedì 11 novembre 2013

Alti e bassi di nuovo

Ultimamente sto passando un periodo un po' strano, mi ci raccapezzo davvero poco.

Mi sento in una specie di limbo, tra malattia e malessere, non so ancora cosa sono e cosa sarò. Ci sono momenti in cui sono completamente operativa, appagata, fiera di ciò che sono e della vita che faccio. Ci sono momenti in cui tutte queste certezze saltano e mi sento come tirare giù in un gorgo di infelicità e autocommiserazione, insomma di dolore allo stato puro.

Questa situazione dura da un po' di tempo, ci sono stati momenti davvero difficili e faticosi, e li ho superati tutti, grazie a tutte le persone che mi sono vicine, soprattutto gli amici.

Adesso però la cosa si sta verificando più spesso del solito, e questo coincide purtroppo con la partenza di mio marito per lavoro. So che lui è lontano e non vorrebbe che io stessi male, ma non è sempre possibile per me essere al top della forma, sia quella fisica che spirituale.

Ho pensato di affrontare questo problema da un punto di vista medico, ma mi sono vista proporre antidepressivi e visite specialistiche, con il rischio di dover assumere farmaci di cui non è facile sbarazzarsi una volta entrati nel giro.

Quindi sto meditando di rivolgermi ad altri metodi, per esempio alla naturopatia o all'omeopatia. Sono comunque intenzionata ad affrontare il problema e non lasciarmi passare sulle spalle anche questo, è troppo importante. Vediamo cosa viene fuori, per il momento cerco di stare tranquilla e meditare il daffarsi, mi sto informando se ci sono dei seri professionisti di cui potersi fidare, il mondo della medicina naturale è pieno di sedicenti medici e ciarlatani, non vorrei cadere in mani sbagliate.

martedì 16 febbraio 2010

Alti e bassi

Diciamo che forse siamo in una fase più positiva dei giorni precedenti, almeno qualche momento di serenità c'è, per fortuna, ed è già una cosa positiva. Riesco ogni tanto a vedere il bicchiere mezzo pieno, e anche questo è positivo.

Ancora però cado nei "buchi neri" dove non c'è luce né via d'uscita. Dove non riesce a entrare nessuno e dove sono prigioniera dei brutti pensieri.

Ancora brutte notizie, una cugina in ospedale, situazione molto seria e un caro amico che forse ha qualche problema di salute. Senza contare i problemi di contorno, lavoro, famiglia etc.... Insomma, un periodo da cancellare.

E con questo stato d'animo devo continuare a gestire tutta la situazione familiare e se prima potevo avere un aiuto esterno, adesso, dato il momento, non c'è nessuno che può aiutarmi. Ogni tanto capita qualche combinazione astrale positiva, tipo il piccino da un amico e la ragazza in palestra, ma accade molto poco spesso purtroppo......

Prendiamo domani per esempio, il piccino da portare in piscina e contemporaneamente la ragazza da lasciare in palestra, dopo la palestra il dentista e dovrei pure trovare il tempo di andare a ritirare la pagella a scuola.  Giornate così accadono sempre più spesso, e sinceramente non ce la faccio a reggere il ritmo. Bisogna assolutamente che mi fermi, sono distrutta. Vorrei solamente che qualcuno mi posi una mano su una spalla e che mi dica, non preoccuparti, ci penso io, senza dover far presente le mie difficoltà. Mi piacerebbe che non fosse tutto dato per scontato, che gli sforzi fossero quantomeno riconosciuti.

Però forse pretendo troppo....

Passerà.

venerdì 18 dicembre 2009

La fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo!!!

Si preannuncia un'altro Natale molto molto difficile. C'è stato un problema e un nostro congiunto è in ospedale. Quindi dovremo rinunciare a una piccola vacanza che avevamo progettato per il dopo Natale-Capodanno.

Che dire, ormai ci ho fatto il callo a queste cose, non mi riesco a stupire più di niente. La situazione familiare è molto complicata, ma in queste cose ormai mi so destreggiare piuttosto bene. Si naviga a vista, ogni istante in attesa di non-notizie, che sono quelle più positive, perché a questo livello ogni notizia è una cattiva notizia.

Nel frattempo ci sono gli impegni, i regali da fare almeno per i bambini, le commissioni, che si sono triplicati, e quadruplicati. E' tutto così faticoso, ma sono molto positiva, molto energica. Devo avere la forza per tutti quanti, in questo ruolo mi ci trovo piuttosto bene.

Però, dico io....MA CHE SFIGA!!!!!!

venerdì 4 dicembre 2009

Piccoli asili degli orrori

E' su tutte le pagine dei quotidiani odierni la notizia del piccolo asilo nido degli orrori di Pistoia.
Sono rimasta sconvolta dalla crudezza degli atteggiamenti delle educatrici nei confronti dei bambini. Dico io però, avendo avuto esperienza di asilo nido per tutti e due i bambini, c'è una normativa che obbliga le strutture ad avere un numero educatori/bambini minimo, e questo non può essere assolutamente sforato. Ci deve essere, sempre per legge, personale adatto che affianca gli educatori per tutti quei bisogni collaterali dei bambini (cambi abbigliamento, pannolini etc) e so che i controlli da parte delle strutture adatte a ciò sono ferrei e precisi.

Ora, perché tutto il carrozzone è stato mosso dalla singola denuncia di un genitore che per caso fa parte delle forze dell'ordine? Ma la ASL non fa controlli a sorpresa sulle strutture? E' vero che quando si parla di bambini maltrattati la stampa e i media ci sguazzano dentro come una trota nel torrente, però forse quest'enormità poteva essere evitata alla base.

Naturalmente adesso si dà addosso al mostro, alle maestre arrestate nessuna pietà e nessuna possibilità di redenzione, ci sono i video che provano tutto, adesso non si potrà dire che non ci sono prove, i video documentano ampiamente come venivano trattati i bambini. Perché dunque non si dà credito fin da subito agli allarmi delle mamme? Perché sicuramente qualcuno negli anni precedenti avrà protestato, si sarà accorto di qualcosa....o queste persone sono improvvisamente impazzite e si mettono a schiaffeggiare bambini di 6-8 mesi?

Penso che di queste strutture, purtroppo ce n'è bisogno come il pane, perché le strutture pubbliche non sono sufficienti a soddisfare il bisogno delle famiglie, e non tutti si possono permettere di non lavorare per due, tre anni. E allora cani e porci si improvvisano educatori e aprono asili come si potrebbero aprire autolavaggi o supermercati. Ma forse solo una mamma riesce a capire quanto è difficile e faticoso stare con i bambini. Di quanto amore e di quanta passione ci voglia per fare questo mestiere, che purtroppo non si può improvvisare.

E io mi chiedo, ma dove sono le istituzioni che dovrebbero effettuare i dovuti controlli? Forse tutta questa sofferenza poteva essere evitata, se ci fossero delle istituzioni più efficienti e funzionali.

martedì 3 novembre 2009

Beata te, pensa a chi un lavoro non ce l'ha!

Lo sento dire in continuazione dai miei capi. Sinceramente sarei quasi stufa. Ne ho davvero abbastanza.


Settimana scorsa ho partecipato a un'assemblea sindacale, erano anni che non partecipavo. E il quadro che ci hanno illustrato è molto complicato e difficile. Gli enti come il nostro sono quasi tutti al collasso. Non ci sono soldi, i finanziamenti non riescono a coprire che un piccolo pezzo delle ingenti spese che questa enorme macchina deve sostenere. Nessuno vuole fare a meno dei privilegi dei quali ha fin'ora goduto e quindi ci rimettono per forza i servizi al pubblico. In più metteteci la meritocrazia che in questi ambienti è pressoché assente, e che sei fortunato se riesci a collaborare con qualcuno che è in grado di mettere insieme un ragionamento semplice. Insomma, la situazione è bruttabruttabrutta.


Queste ragioni non mi convincono più. Anche se conosco tante persone che hanno problemi con il lavoro, questo è vero e sacrosanto, e per loro tutto il mio rispetto. Ma non puoi nascondere la tua incompetenza dietro a una frase di questo genere. In questo modo si offendono tutti quei lavoratori che davvero un lavoro non ce l'hanno più. Sei il capo? Fallo. Se non sei in grado lascia il tuo posto a qualcuno che lo sa fare. Queste persone meritano dignità e rispetto. Non si può fare demagogia di bassa leva per giustificare la tua incompetenza.


Scusate lo sfogo ma quando ce vò ce vò.

mercoledì 14 ottobre 2009

Crisi economica

Sono un po' preoccupata, e ultimamente ci penso parecchio. Alla radio, alla televisione ci lanciano messaggi rassicuranti, ma la crisi economica si sente, tra le persone, in mezzo alla gente, questo senso di smarrimento serpeggia subdolo tra di noi. E tra la gente questo forse è l'argomento più trattato, anche più del tempo, che ultimamente devo dire ha fatto parlare parecchio, visti  i disastri che il maltempo ha causato in tutto il mondo!


E mi rendo conto che sono molto fortunata ad avere un lavoro e soprattutto a potermi permettere di lavorare part-time e potermi concedere il lusso di stare con i ragazzi il pomeriggio. Non riesco però a non pensare a tutte quelle persone che un lavoro non ce l'hanno e non riescono a trovarlo, a tutti coloro che ogni giorno rischiano di perdere il posto di lavoro. Penso, tra tutti quanti, a tutti gli operai della Lucchini di Piombino che prima o poi chiuderà i battenti. Penso che ognuno di loro porti con sé figli, mogli, madri e padri che non avranno di che vivere. Penso che alla fine queste sono le cose importanti e non quello che ci dicono i mass-media.


Nel nostro piccolo stiamo cercando di sprecare il meno possibile, i vestiti che non stanno più ai bambini li diamo un po' a mia sorella, ha una bimba piccola, un po' ad alcuni amici che li mettono a loro volta ai figli e ciò che avanza li porto al centro Caritas della Parrocchia. Non compriamo più acqua in bottiglia, ma beviamo l'acqua del "sindaco", e questo ha portato un notevole risparmio di denaro e soprattutto di fatica (della sottoscritta) che non deve più portare le casse d'acqua su e giù per le scale. Poiché ci piace l'acqua gassata ci siamo comprati un'attrezzino con una bomboletta che ce la "gassa" a nostro piacimento, ed è una meraviglia, anche se ultimamente lo usiamo poco perchè ci piace molto anche naturale. Non faccio più le spesone di fine-settimana, questo già da molto tempo, ma cerco di razionalizzare gli acquisti su per settimana, concentrandoli in una paio di volte, cercando di comprare esclusivamente ciò che mi necessita, e di ciò ne gode anche la mia schiena, dato che non devo portarmi in giro chilate e chilate di roba.


Insomma, ognuno di noi fa tutto il possibile per cercare di non sprecare niente, si cerca di riutilizzare e riparare tutto quanto, e ogni volta che accade sono molto soddisfatta!


Sarà ma più i media e le istituzioni dicono che la crisi è passata e che si può tirare il fiato, che più ci dicono di non preoccuparsi e di stare tranquilli più penso che ci sia sotto qualcosa.......