Sabato abbiamo salutato un caro amico, un amico di quelli speciali, di quelli che ti abbracciano e senti il cuore battere all'unisono, che sai che ci saranno sempre nella tua vita e vederli andar via ti spezza il cuore, cuore già a pezzetti e tenuto insieme dallo scotch dell'amore delle persone che hai scelto di avere vicino e che ami.
La sua vita è stata una vita piena di musica e di amici, con l'unico rammarico di non essersi potuto godere la tanto meritata pensione. Una persona bella, positiva, molto selettiva nelle amicizie, ma soltanto perché aveva il vezzo di circondarsi sempre di persone che significassero qualcosa per lui, persone a cui voler bene e dalle quali si sentiva amato. Tutte, nessuna esclusa. Un brutto male ce l'ha portato via all'improvviso, senza darci troppo preavviso, anche perché lui ci parlava della sua malattia come si parla di un raffreddore o di un mal di schiena, non gli aveva mai dato troppo peso, non gli aveva permesso di cambiare le sue abitudini e la sua vita, se non per il fatto che doveva curarsi. Certamente anche lui aveva i suoi momenti bui, ma non li faceva pesare a nessuno, erano suoi e basta.
Inutile dire che ci manca in maniera disperata, e con questa disperazione due amiche comuni si sono prese l'arduo compito di cercare di radunare tutti coloro che l'hanno conosciuto (vi assicuro che erano tantissimi!!!) ed organizzare una grande, enorme, gigantesca session musicale. Si, perché il nostro amico era talmente eclettico che suonava qualsiasi cosa potesse essere suonata, preferibilmetne a corde, ma anche no, e danzava, e disegnava vignette, dipingeva, faceva fotografie, insomma un geniaccio!
Da questo il titolo del post: Ghiroghirotondo è il nome dell'evento, perché lui si è sempre definito un "Ghiro", Ghiro era il furgone attrezzato a camper che lo ha portato in giro per tutta l'europa, lo ha rappresentato benissimo e ancora lo fa.
Sabato pomeriggio abbiamo atteso l'arrivo di 7 amici, uno da Bologna, tre da Napoli e tre da Roma, preparati cibi e bevande e siamo andati al teatro dove si svolgeva la festa.
All'inizio eravamo un po' spaesati, il peso sul cuore sempre più grande, emozione, dolore, disperazione e poi la musica; sul palco già stavano suonando.
Troviamo una delle organizzatrici, e ci abbraccia, felice di vederci. Ci racconta la fatica e la difficoltà dell'organizzazione e ci dice che tante tante persone hanno aderito all'iniziativa, ma anche tante persone non se la sono sentite di partecipare, troppo pesante, troppo dolore. Sono riusciti a rintracciare i membri del dove il nostro amico aveva suonato quando era quattordicenne, ed era proprio il gruppo che stava suonando una bellissima e malinconica canzone di Neil Young.
Quasi tutte le persone che avevano cantato e/o suonato con lui avevano aderito, ma anche il gruppo dei Maggiaioli di Barberino M.llo, gruppi di musica irlandese più o meno conosciuti, molti dei quali radunano ogni anno a S. Benedetto in Alpe, dove lui non era mai mancato, il gruppo di danza popolare, uomini e donne che saltellavano giocosi e leggiadri, suonatori di cornamuse, il coro e tanto, tanto altro.
Ho finalmente conosciuto l'altra organizzatrice, una ragazza giovanissima, figlia di un amico del nostro caro "Ghiro" che andava e veniva da casa sua, ormai l'aveva "adottata", e anche per lei la cosa è stata meravigliosa e dolorosa allo stesso tempo.
Lui e mio marito hanno condiviso l'amore per Linosa, e abbiamo parlato e raccontato a chi ce l'ha chiesto il motivo e le ragioni per le quali lui fosse tanto legato a questa remota isola siciliana, tante persone ci hanno promesso che sarebbero andati a visitarla prossimamente.
L'allegria a sprazzi diventava disperazione, ma passava subito. Ogni tanto si vedevano persone che si abbracciavano condividendo un momento di tristezza, ma subito dopo continuavano a suonare e a danzare. E questa simultaneità di dolore e felicità ci ha fatto capire che l'amore vince sempre.
E lui era davvero lì con noi, si avvertiva la sua presenza, e sono sicura che se riusciremo ad organizzarlo ogni anno lui sarà sempre con noi.
Naturalmente abbiamo terminato la serata danzando, è stato bellissimo e tristissimo allo stesso tempo ... però anche la vita è così, ci riserva gioie immense e immensi dolori. Abbiamo il dovere di vivercela al meglio, dobbiamo puntare al massimo, cercare di essere felici, circondarci di persone che ci possano donare questa felicità per poterla ri-donare a nostra volta a tutti coloro che ne hanno bisogno. Ci proverò, ci potete scommettere!
Arrivata ai cinquanta, continuano le scorribande nella rete di una quarantenne non più tale ma molto, molto casuale.
Una ex quarantenne, in giro per la rete con occhi curiosi e cuore aperto, sempre pronta ad ogni novità.
Uno spiraglio nella mia vita, nella mia straordinaria ordinarietà. La storia continua.
Uno spiraglio nella mia vita, nella mia straordinaria ordinarietà. La storia continua.
lunedì 7 maggio 2012
martedì 27 marzo 2012
Cultura e Supermercato possono andare d'accordo?
Questa è la domanda che mi sono posta ieri sera, mentre ero a fare la spesa al supermercato con la esse moooooooooolto grande.
Vi spiego l'antefatto, qualche mese fa Saviano è stato ospite della trasmissione di Fabio Fazio e ha letto alcune poesie di una poetessa polacca, Wyslawa Szymborska. Sono rimasta subito affascinata dalle parole semplici e profonde di questa poetessa, mi sembrava che le sue parole fossero state tirate fuori direttamente dal mio cuore. Le sue poesie parlano di cose semplici. di tutti i giorni. Cose straordinariamente ordinarie, così ordinarie da sembrare impossibile che ci si possa scrivere una poesia, eppure lei è stata in grado di vedere la poesia anche nelle cose più semplici e normali. Non a caso ha vinto il Premio Nobel per la letteratura nel 1996.
Mi sono documentata sulla rete, ho cercato il libro con l'opera omnia, e non l'ho trovato nelle librerie che frequento di solito. Mi snoo detta: "Appena vado in centro, alla Feltrinelli, lo compro". E invece - sorpresa! - lo scorgo nello scaffale del supermercato. Mi dico: "Non è possibile...non ci credo!" Mi avvicino ed è proprio lui! Tra i best sellers, libri di cucina, edizioni economiche di best seller degli anni passati, è lì che mi aspetta. Lo prendo in mano emozionata e lo sfoglio. Quando acquisto un libro devo sempre sfogliarlo, per questo non mi piace tanto comprare i libri via internet, anche se mi rendo conto che è davvero comodo. Inizio a leggere una poesia a caso, un'altra, un'altra ancora... e mi cattura subito.
E mi sono accorta che, insieme a carote, zucchine, pasta, pane, petti di pollo, formaggio e merendine c'è anche lei. Mi porto dietro questo carico prezioso, che è la cena dei miei famigliari, e insieme c'è anche un'altro tipo di cibo. Cibo per l'anima, per la mente e per il cuore.
A volte certe cose capitano nei posti dove meno te li aspetti, in un posto dove forse la cultura non è di casa, mi devo ricredere fortemente.
Dopo aver fatto la spesa sono tornata dal mio bambino, che faceva ginnastica poco lontano. Una delle mamme mie amiche parla sconsolata di un suo familiare che pensa che la scuola non serva a niente e naturalmente lei ci ha litigato. Ho pensato che ciò che avevo vissuto mezz'ora prima è stato davvero una grande fortuna. Chissà quante persone sono passate davanti a quel libro e non l'hanno nemmeno visto, nemmeno sapevano ciò che poteva rappresentare.
La scuola è fondamentale, i bambini devono essere non solo educati, ma anche educati al bello, al sublime. Non possiamo pensare che i nostri figli non si commuovano guardando la Primavera del Botticelli o ascoltando Mozart o Vivaldi. Naturalmente tra queste due cose ci sono tantissime altre, i film, i cartoni animati, la musica leggera o rock, per esempio, però non dobbiamo permettere a nessuno di farci diventare persone senza anima.
Vi spiego l'antefatto, qualche mese fa Saviano è stato ospite della trasmissione di Fabio Fazio e ha letto alcune poesie di una poetessa polacca, Wyslawa Szymborska. Sono rimasta subito affascinata dalle parole semplici e profonde di questa poetessa, mi sembrava che le sue parole fossero state tirate fuori direttamente dal mio cuore. Le sue poesie parlano di cose semplici. di tutti i giorni. Cose straordinariamente ordinarie, così ordinarie da sembrare impossibile che ci si possa scrivere una poesia, eppure lei è stata in grado di vedere la poesia anche nelle cose più semplici e normali. Non a caso ha vinto il Premio Nobel per la letteratura nel 1996.
Mi sono documentata sulla rete, ho cercato il libro con l'opera omnia, e non l'ho trovato nelle librerie che frequento di solito. Mi snoo detta: "Appena vado in centro, alla Feltrinelli, lo compro". E invece - sorpresa! - lo scorgo nello scaffale del supermercato. Mi dico: "Non è possibile...non ci credo!" Mi avvicino ed è proprio lui! Tra i best sellers, libri di cucina, edizioni economiche di best seller degli anni passati, è lì che mi aspetta. Lo prendo in mano emozionata e lo sfoglio. Quando acquisto un libro devo sempre sfogliarlo, per questo non mi piace tanto comprare i libri via internet, anche se mi rendo conto che è davvero comodo. Inizio a leggere una poesia a caso, un'altra, un'altra ancora... e mi cattura subito.
E mi sono accorta che, insieme a carote, zucchine, pasta, pane, petti di pollo, formaggio e merendine c'è anche lei. Mi porto dietro questo carico prezioso, che è la cena dei miei famigliari, e insieme c'è anche un'altro tipo di cibo. Cibo per l'anima, per la mente e per il cuore.
A volte certe cose capitano nei posti dove meno te li aspetti, in un posto dove forse la cultura non è di casa, mi devo ricredere fortemente.
Dopo aver fatto la spesa sono tornata dal mio bambino, che faceva ginnastica poco lontano. Una delle mamme mie amiche parla sconsolata di un suo familiare che pensa che la scuola non serva a niente e naturalmente lei ci ha litigato. Ho pensato che ciò che avevo vissuto mezz'ora prima è stato davvero una grande fortuna. Chissà quante persone sono passate davanti a quel libro e non l'hanno nemmeno visto, nemmeno sapevano ciò che poteva rappresentare.
La scuola è fondamentale, i bambini devono essere non solo educati, ma anche educati al bello, al sublime. Non possiamo pensare che i nostri figli non si commuovano guardando la Primavera del Botticelli o ascoltando Mozart o Vivaldi. Naturalmente tra queste due cose ci sono tantissime altre, i film, i cartoni animati, la musica leggera o rock, per esempio, però non dobbiamo permettere a nessuno di farci diventare persone senza anima.
mercoledì 7 marzo 2012
Lucio e gli altri
Poche righe per ricordare un grande, enorme artista. Mi ha accompagnato durante il duro periodo della scuola superiore, la sua musica era terapeutica, riusciva a farmi arrivare in luoghi meravigliosi e per un istante dimenticavo i miei crucci, i miei problemi. Per un breve periodo è stata forse l'unica persona che risciva a far tramite con mio padre, anche lui appassionato della sua musica. Cercavamo di capire le sue parole, le sue melodie, forse il significato era solamente quello che alla fine ci faceva vivere, stare insieme in un momento della nostra vita dove genitori e figli si vedono più come antagonisti che come amici.
Ho letto su faccialibro il commento a caldo di Ligabue, cercatelo sulla rete e leggetelo, è davvero toccante. Nelle sue parole ritrovo, in tempi e momenti diversi, le stesse motivazioni, le stesse sensazioni.
Lucio è stato un amico, una persona "di casa" e per me doppiamente doloroso, se ne è andato via come mio padre, quindi posso davvero immaginare perché ho toccato con mano il dolore e lo sgomento che portano una morte così repentina.
Spero davvero che tutte le chiacchiere e le dicerie che sono venute fuori dopo la sua morte siano seppellite dalle sue note e dalle sue parole. Dalla era una persona davvero geniale, con chi e come trascorresse il suo tempo è solamente affar suo.
Riposa in pace.
Ho letto su faccialibro il commento a caldo di Ligabue, cercatelo sulla rete e leggetelo, è davvero toccante. Nelle sue parole ritrovo, in tempi e momenti diversi, le stesse motivazioni, le stesse sensazioni.
Lucio è stato un amico, una persona "di casa" e per me doppiamente doloroso, se ne è andato via come mio padre, quindi posso davvero immaginare perché ho toccato con mano il dolore e lo sgomento che portano una morte così repentina.
Spero davvero che tutte le chiacchiere e le dicerie che sono venute fuori dopo la sua morte siano seppellite dalle sue note e dalle sue parole. Dalla era una persona davvero geniale, con chi e come trascorresse il suo tempo è solamente affar suo.
Riposa in pace.
lunedì 27 febbraio 2012
Guarda che luna!
| Luna a Barchetta |
In un sito molto bello ho trovato questa foto e ho trovato la spiegazione scientifica di questo fenomeno.
Naturalmente io ho visto la prima volta la luna mercoledì scorso sulla collina di Giogoli, ed è stata una sensazione meravigliosa. Sapere di camminare ed essere guardata da lassù da una luna che ti sorride, come una mamma vede camminare un figlio, questa è davvero una sensazione meravigliosa. E poi Venere e Giove. Che luce! Non avevo mai visto stelle più luminose e brillanti.
Stasera, mentre accompagnavo la Nonna a casa mi sono chiesta dove fosse finita, e tornando indietro l'ho vista, era precisamente dietro le mie spalle. Questo sorriso luminoso è un grande conforto, una grande gioia. Pensare che non la rivedremo così se non nel 2023!! Andate sulla scritta sotto la foto e leggete l'articolo, è davvero molto interessante!
Spesso siamo troppo indaffarati e presi dai nostri pensieri, prima di adesso non ci avevo veramente fatto caso, ma questo davvero ti può cambiare la vita: notare la bellezza della luna quando stai tornando a casa dopo il lavoro, o averla come fedele compagna quando sei in viaggio solo di notte, o notare la bellezza di un fiore che rischia tutto per sbocciare quando ancora la primavera non è arrivata, o sentire il profumo del mare in un pomeriggio d'inverno. Sono cose che ci permettono di essere persone migliori.
domenica 19 febbraio 2012
Gare
In genere cerco un titolo per il post prima di scriverlo, il fatto è che adesso non so esattamente cosa scriverò quindi il titolo lo sceglierò dopo che avrò finito di scrivere.
Questa settimana è stata concitata e infernale, piena di tante cose!
Lunedì arriva un avviso dalla scuola di mia figlia che giovedì avrebbe partecipato alla gara provinciale di sci, insieme a tutte le scuole medie inferiori e superiori di Firenze. Diciamo che noi siamo state prese un po' per la gola e....abbiamo aderito subito con entusiasmo!! Pensate, una giornata a sciare fuori programma! Ho avvertito in ufficio che il giovedì non sarei andata a lavorare e via! Mi dispiace tanto che mercoledì non avrei potuto partecipare alla festa di compleanno organizzata dagli amici di Giogoli per il mio amico co-catechista neo quarantenne. La complice è stata la madre, ma mi hanno detto che è stata una bellissima festa, tutti hanno portato cibo buonissimo e non so quanti dolci sono stati portati!!! Insomma, rinuncio a tutto questo perché la mattina successiva mi sono alzata alle 5.30 (SIGH!) per andare all'Abetone.
Giornata splendida, un sole meraviglioso, le bimbe che dovevano fare la gara erano tre, si conoscevano a scuola solo di vista ma in cinque minuti erano già complici! Siamo arrivati dopo aver fatto due tappe forzate, la sottoscritta soffre terribilmente la macchina, e, con lo stomaco sottosopra inforco gli sci e via! Per le piste.
Le piste erano perfette, il pirmo giro ancora prima dell'inzio della gara ero emozionata. Non avevo mai sciato all'Abetone e le piste Zeno 2 e 3 e Pulicchia non le conoscevo. Belle piste, per me difficili, ma con la determinazione che mi ritrovo, mi sono buttata. Alla fine della giornata posso vantarmi di essere cascata solo una volta, perché mi sono distratta un attimo, e puff....giù per la pista sul sedere anziché sugli sci! Insomma giornata perfette, le bimbe erano le prime tre a partire, la prima la mia bimba, che ha fatto un buon tempo, la seconda velocissima la supera la terza invece si è fatta spaventare dal fotografo e ha rallentato, insomma seconda della sua batteria!
Questa settimana è stata concitata e infernale, piena di tante cose!
Lunedì arriva un avviso dalla scuola di mia figlia che giovedì avrebbe partecipato alla gara provinciale di sci, insieme a tutte le scuole medie inferiori e superiori di Firenze. Diciamo che noi siamo state prese un po' per la gola e....abbiamo aderito subito con entusiasmo!! Pensate, una giornata a sciare fuori programma! Ho avvertito in ufficio che il giovedì non sarei andata a lavorare e via! Mi dispiace tanto che mercoledì non avrei potuto partecipare alla festa di compleanno organizzata dagli amici di Giogoli per il mio amico co-catechista neo quarantenne. La complice è stata la madre, ma mi hanno detto che è stata una bellissima festa, tutti hanno portato cibo buonissimo e non so quanti dolci sono stati portati!!! Insomma, rinuncio a tutto questo perché la mattina successiva mi sono alzata alle 5.30 (SIGH!) per andare all'Abetone.
Giornata splendida, un sole meraviglioso, le bimbe che dovevano fare la gara erano tre, si conoscevano a scuola solo di vista ma in cinque minuti erano già complici! Siamo arrivati dopo aver fatto due tappe forzate, la sottoscritta soffre terribilmente la macchina, e, con lo stomaco sottosopra inforco gli sci e via! Per le piste.
Le piste erano perfette, il pirmo giro ancora prima dell'inzio della gara ero emozionata. Non avevo mai sciato all'Abetone e le piste Zeno 2 e 3 e Pulicchia non le conoscevo. Belle piste, per me difficili, ma con la determinazione che mi ritrovo, mi sono buttata. Alla fine della giornata posso vantarmi di essere cascata solo una volta, perché mi sono distratta un attimo, e puff....giù per la pista sul sedere anziché sugli sci! Insomma giornata perfette, le bimbe erano le prime tre a partire, la prima la mia bimba, che ha fatto un buon tempo, la seconda velocissima la supera la terza invece si è fatta spaventare dal fotografo e ha rallentato, insomma seconda della sua batteria!
E poi siamo rientrate a casa, di nuovo con la solita vita. Sabato però avevo un appuntamento importante con la bimba, una gara regionale di atletica leggera. Trascurando tutti gli impegni ho deciso di accompagnarla e così abbiamo affrontato anche questa sfida! L'allenatore l'aveva iscritta alla gara per il lancio del peso, arriviamo troppo in anticipo e iniziamo a girellare per il Mandela Forum, dove ho visto tanti concerti, adesso era un perfetto stadio di atletica leggera, con la pista, il salto in lungo, il salto con l'asta e tutto il necessario.
La gara iniziava alle cinque, noi siamo arrivate alle due e mezza, ci siamo un po' annoiate, un po' abbiamo guardato le altre bimbe, e poi abbiamo visto la gara del lancio del peso delle ragazze della categoria superiore. Che brave che erano! Che emozione e che adrenalina!!!
Verso le quattro e mezza iniziano il riscaldamento e poi inizia la gara vera e prorpia. Che emozione!!! Piano piano fanno tutti il primo lancio, lei fa un buon lancio, 6 mt e 12 cm, poi piano piano ricominciano. Lo standard è più alto, l'allenatrice le dice che se vuole andare in finale deve lanciare almeno 7 mt. E così arriva il suo turno e lancia..... 7 mt e 11 cm!!! Con questo bellissimo lancio siamo andate in finale diritte diritte!!!!!! Ancora due lanci a disposizione. L'emozione è grandissima, palpabile, sono impietrita. La guardo che piano piano si dirige alla pedana, con tranquillità fa il primo lancio..... 6 mt 81 cm! Le dico che va bene, di cercare di fare il suo meglio - si può solo migliorare!!!! - e allora arriva il secondo..... 6 mt e 82 cm! Si vede che è andata così. Dopo la fine dei lanci, andiamo in tribuna felici di esserci qualificate, e poi arriva la notizia che la sua amica, che aveva lanciato più lontano di lei, era arrivata settima. Facciamo un paio di conti e ci diciamo - sicuramente saremo arrivate dodicesime o tredicesimi, c'erano bambine che avevano fatto lanci più corti.
Stamattina con google faccio la ricerca dei risultati, e abbiamo trovato tutto il resoconto della gara sul sito della Federazione Italiana di Atletica Leggera. Ebbene..... si è piazzata al nono posto!! Nove!! Non posso essere più felice e orgogliosa di questa bimba che ha dimostrato una forza e una tenacia fuori del comune...non diteglielo però, se no si monta la testa!!!!!
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domenica 12 febbraio 2012
Ce l'ho fattaaaa!!!
Cel'ho fatta! Sono riuscita ad importare tutto il blog, quello vecchio e quello nuovo, in questo blog nuovo di zecca!
E' stato complicato, ma ce l'ho fatta, adesso sono su una piattaforma che mi piace e che soprattutto sono in grado di modificare.
Niente da togliere a altervista/wordpress e iobloggo, sono troppo complicate, poco pratiche per una che di computer ci azzecca il giusto!
Ormai le persone che avevano messo gli occhi sul mio blog per farmi del male si sono dimenticate definitivamente di me, e io sono pronta qui a ri-pubblicare e re-iniziare tutto.
Iniziare dalla fine e finire dall'inizio, questa è la nuova sfida!!!
Spero che ci siate ancora, e se non ci siete più beh, fa lo stesso, ho ri-letto il primo post che ho pubblicato, desidero soprattutto fissare certi momenti e certe sensazioni, sono felice di essere arrivata fin qui, e cercherò sinceramente di esserci più spesso.
La cosa più difficile adesso è ritrovare tutti i blog che seguivo, piano piano ce la farò a ritrovare tutti i blogger, e magari ne troverò di nuovi!!!
Alla Prossima!!!
E' stato complicato, ma ce l'ho fatta, adesso sono su una piattaforma che mi piace e che soprattutto sono in grado di modificare.
Niente da togliere a altervista/wordpress e iobloggo, sono troppo complicate, poco pratiche per una che di computer ci azzecca il giusto!
Ormai le persone che avevano messo gli occhi sul mio blog per farmi del male si sono dimenticate definitivamente di me, e io sono pronta qui a ri-pubblicare e re-iniziare tutto.
Iniziare dalla fine e finire dall'inizio, questa è la nuova sfida!!!
Spero che ci siate ancora, e se non ci siete più beh, fa lo stesso, ho ri-letto il primo post che ho pubblicato, desidero soprattutto fissare certi momenti e certe sensazioni, sono felice di essere arrivata fin qui, e cercherò sinceramente di esserci più spesso.
La cosa più difficile adesso è ritrovare tutti i blog che seguivo, piano piano ce la farò a ritrovare tutti i blogger, e magari ne troverò di nuovi!!!
Alla Prossima!!!
martedì 22 novembre 2011
Splinder chiude
Ho letto che Splinder chiuderà a gennaio. Ho tantissime cose archiviate nel vecchio blog, dovrò decidermi a trasferire tutto quanto qui. Un po' mi dispiace di questa chiusura, però sono felice di riappropriarmi di ciò che ho scritto. Preparatevi a leggere mooolte coseee!!!!
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