Arrivata ai cinquanta, continuano le scorribande nella rete di una quarantenne non più tale ma molto, molto casuale.
Uno spiraglio nella mia vita, nella mia straordinaria ordinarietà. La storia continua.
venerdì 8 marzo 2013
Piccoli calciatori crescono
L'altra sera il piccino ci dice che a scuola ha scritto un tema dove doveva scrivere quali sono i suoi interessi e le sue attività sportive e mi ha detto di aver scritto più o meno così:
"Io pratico l'Atletica Leggera, ma quando la mamma mi darà il permesso proverò il calcio e diventerò un bravissimo difensore".
Mi sono sentita la strega cattiva di Biancaneve, e quindi ho chiesto perché avesse scritto così, che avevamo parlato dello sport a gennaio e lui aveva confermato che preferiva fare Atletica. Lui mi ha risposto che aveva paura di farmi arrabbiare. Ma dico io.... sono così cattiva??!!
Ad ogni modo nelle prossime settimane, in attesa che trascorra il mese di marzo, poiché ho già pagato il mese, contatterò la squadra dove giocano i suoi compagni di classe e vedremo se la cosa si può portare in fondo.
Ma che fatica!!!!
domenica 19 febbraio 2012
Gare
Questa settimana è stata concitata e infernale, piena di tante cose!
Lunedì arriva un avviso dalla scuola di mia figlia che giovedì avrebbe partecipato alla gara provinciale di sci, insieme a tutte le scuole medie inferiori e superiori di Firenze. Diciamo che noi siamo state prese un po' per la gola e....abbiamo aderito subito con entusiasmo!! Pensate, una giornata a sciare fuori programma! Ho avvertito in ufficio che il giovedì non sarei andata a lavorare e via! Mi dispiace tanto che mercoledì non avrei potuto partecipare alla festa di compleanno organizzata dagli amici di Giogoli per il mio amico co-catechista neo quarantenne. La complice è stata la madre, ma mi hanno detto che è stata una bellissima festa, tutti hanno portato cibo buonissimo e non so quanti dolci sono stati portati!!! Insomma, rinuncio a tutto questo perché la mattina successiva mi sono alzata alle 5.30 (SIGH!) per andare all'Abetone.
Giornata splendida, un sole meraviglioso, le bimbe che dovevano fare la gara erano tre, si conoscevano a scuola solo di vista ma in cinque minuti erano già complici! Siamo arrivati dopo aver fatto due tappe forzate, la sottoscritta soffre terribilmente la macchina, e, con lo stomaco sottosopra inforco gli sci e via! Per le piste.
Le piste erano perfette, il pirmo giro ancora prima dell'inzio della gara ero emozionata. Non avevo mai sciato all'Abetone e le piste Zeno 2 e 3 e Pulicchia non le conoscevo. Belle piste, per me difficili, ma con la determinazione che mi ritrovo, mi sono buttata. Alla fine della giornata posso vantarmi di essere cascata solo una volta, perché mi sono distratta un attimo, e puff....giù per la pista sul sedere anziché sugli sci! Insomma giornata perfette, le bimbe erano le prime tre a partire, la prima la mia bimba, che ha fatto un buon tempo, la seconda velocissima la supera la terza invece si è fatta spaventare dal fotografo e ha rallentato, insomma seconda della sua batteria!
lunedì 8 febbraio 2010
Se inverti i fattori il risultato non cambia...
Sabato mia figlia decenne è stata convocata per la partita di pallavolo del campionato ufficiale "Under 12". Ha giocato solo dieci minuti alla fine, quando il risultato ahimé non perdonava.... due set a zero e l'ultimo set lo stavano perdendo alla grande.
L'esordio ufficiale non è stato brillantissimo, lei era terrorizzata, le tre palle che sono state giocate non erano alla sua portata e quindi pace, partita persa.
Intorno ai 28-30 anni ho fatto parte di una squadra di calcio femminile. E mi sono resa conto che i gesti scaramantici pre e post partita sono gli stessi.
E ho pensato.....sono le bambine che sono precoci o eravamo noi ad essere puerili? Noi entravamo in campo sempre con la stessa formazione perché se no portava sfortuna, ognuna di noi aveva un capo di abbigliamento "preferito" che senza portava male, le canzoncine che cantavamo noi in panchina per incitare la squadra erano sempre diverse e sempre su melodie di canzoni molto di moda. Non avevamo una mascotte, questo è vero, la squadra di mia figlia ha adottato un pupazzo di peluche grandissimo a forma di ape, con indosso la maglietta della squadra, ma avevamo tanti piccoli gesti, tante piccole abitudini anche sciocche che alla fine ci facevano credere davvero di poter vincere. Alla fine però poi a fare la differenza erano la classe delle atlete e l'affiatamento della squadra, a volte andava bene a noi, a volte andava bene alle avversarie.
Un'altra cosa curiosa della partita di sabato è stato che l'allenatore della squadra avversaria alla nostra era un ex-collega e amico di mio marito. E' stato bellissimo rivedersi dopo tanti anni, soprattutto nel contesto della pallavolo giovanile, lui è un grande allenatore, le sue atlete sono bravissime e hanno stracciato la nostra squadra, che comunque non è una brutta squadra.
E anche lui ha ribadito che lo sport per i ragazzi non è solo una mano santa, ma è soprattutto un'ancora di salvezza. I ragazzi crescono in palestra, insieme ai loro coetanei, hanno un obiettivo comune e sani principi, imparano l'agonismo e la grinta e soprattutto fanno movimento.
Mi sono detta che alla fine siamo tutti uguali, i grandi e i piccoli e, come nel titolo del post, se si cambiano i fattori il risultato non cambia!
mercoledì 25 novembre 2009
Ciclisti, strana gente
Stamattina ho accompagnato il piccino all'asilo, non mi capita quasi mai. Alla rotonda vicino alla Coop incrocio un gruppo di ciclisti, tutti vestiti uguali, con dei completini zebrati neri e gialli. Sembravano un gruppo di calabroni con il vestito rigato malamente.
Ho inziato a ridere, pensando a me mestessamedesima con su un completino del genere. Dato che non sono proprio una silfide, sarebbe quantomeno comico!!!
Mi chiedo, ma come mai queste persone, che magari sono quotati professionisti, seri e compassati nella vita di tutti i giorni, se ne vanno in giro vestiti a quel modo? Senza parlare di quei ciclisti che si mettono le calzamaglie bianche, attillateattillate e trasparenti.....tanto vale che andassero in bicicletta direttamente senza mutande....
Ho realizzato una cosa: io i ciclisti mica li capisco!
