Mamma quanto tempo era che non scrivevo!!!
Sono successe tante cose, che non so da che parte iniziare. Il lavoro sembrava avesse preso una svolta invece nisba, poco prima di Pasqua si è fermata la "macchina" che avrebbe dovuto trasportarmi in un'altro ufficio con un'altro incarico. E invece qualcuno ha fatto i conti senza l'oste e sono rimasta al palo. Se trovo l'oste gli passo sopra con il fuoristrada......
Sto tentando di capirci qualcosa, e nel frattempo cerco di non inimicarmi troppo le tristone dall'altra parte dell'ufficio. Tanto per non ritrovarmi cornuta e mazziata. Stamattina è iniziata la fase diplomatica, e sinceramente non è andata malissimo... vediamo cosa succede nei prossimi giorni.
Per quanto riguarda invece la situazione familiare non è cambiato molto, se non per il fatto che il "Nonno" ha avuto un'altra crisi ed è stato in terapia intensiva fino al giovedì santo. Poi lo hanno ri-trasferito nell'ospedale lontanolontano. E adesso siamo di nuovo da capo. Lui è davvero tanto tanto stanco. Abbiamo esaurito tutte le parole a disposizione, non sappiamo davvero più cosa dirci. Cerchiamo di farci forza e andare avanti, giorno dopo giorno. Quello che ci preoccupa di più adesso però è la "Nonna", che è ri-caduta nel baratro della depressione. Nonostante la nostra vicinanza e quella dei bambini, ma soprattutto nonostante i medicinali che non aveva mai terminato di prendere.
E poi la parte che mi piace di più, quella dell'orgoglio di mamma!!!
La mia bimba ha suonato l'Ave Verum di Mozart con il coro di Giogoli il venerdì santo, durante la Via Crucis, e sono riuscita a portarci anche la mia mamma e le mie zie. E' stato davvero molto bello, ha preparato questo pezzo in pochissimi giorni, ha suonato insieme a due altri bambini, uno suona il violino come lei e un'altro il violoncello. Sono stati meravigliosi, il pezzo, molto intenso, ha creato un pathos e un'atmosfera bellissima. Tutti si chiedevano chi fossero i musicisti che suonavano, e alla fine i bambini sono dovuti uscire da dietro il coro, nessuno credeva che fossero dei bambini a suonare!!!
Anche se in enorme ritardo, vorrei augurare a tutti gli amici che questa Pasqua possa portare rinnovamento e nuova energia a tutti.
Arrivata ai cinquanta, continuano le scorribande nella rete di una quarantenne non più tale ma molto, molto casuale.
Una ex quarantenne, in giro per la rete con occhi curiosi e cuore aperto, sempre pronta ad ogni novità.
Uno spiraglio nella mia vita, nella mia straordinaria ordinarietà. La storia continua.
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mercoledì 7 aprile 2010
Ci sono!
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mercoledì 3 marzo 2010
Niùs
Beh in questi giorni ne sono successe di cose...non so da che parte iniziare.
Prima di tutto la cosa più importante, il nonno. Sta ancora molto male, è ancora in terapia intensiva. I medici sono fiduciosi, ma la situazione e il quadro clinico sono molto complessi quindi...ogni giorno passa un treno. Si prende ciò che ci viene dato senza poterci fare assolutamente niente. La cosa più difficile è la nonna, che si sente persa senza di lui e che è molto fragile. Cerchiamo di stargli tutti vicino, ma non è facile, né per noi né per lei.
Naturalmente ad Agosto avevamo posticipato il viaggio che dovevamo fare, e a causa di questa situazione molto difficile non partiremo nemmeno a Pasqua. Poco male, non c'era proprio nessuna voglia di andar via, sapendo cosa si lasciava qui. Da ora in poi sicuramente non prenoterò più niente. Si partirà solo con offerte "Last Second".
Questa non partenza tutto sommato ci permette di partecipare al saggio di primavera, la ragazza è felicissima perché suonerà una celeberrima sonata di Mozart, "Eine kleine nachtmuzik". Abbiamo spartiti e violino sempre in giro perché suona ad ogni momento libero. La nostra vita è accompagnata dal dolce "Zan zanzan zanzanzanzanzanzan" di questo piccolo concerto del grande Wolfgang Amadeus, ed è un momento di estrema leggerezza che ci concediamo volentieri tutti!
E poi tutti gli impegni legati alla Pasqua, l'organizzazione delle liturgie con il Don e i ragazzi del catechismo, sarà un'inferno, ma sarò felice di esserci per dare una mano nell'organizzazione.
L'unica cosa che vorrei ma che purtroppo non si può avere è la serenità. Quella è una cosa che per adesso non è alla nostra portata. E mi sono resa conto che puoi avere tutti i beni di questo mondo, ma quando una persona che ami sta male non ti importa più di niente, vorresti solo che stesse bene, e di tutte quelle cose materiali che hai non sai proprio che fartene.
Ho finito il libro della Bertola "Biscotti e Sospetti", che delizia! Erano anni che non tiravo tardi per finire un libro, e alla fine mi ha dato proprio soddisfazione! E' un libro leggero e frizzante come un bicchiere di spuma bionda. I personaggi sono ben costruiti ed è bellissimo vederli interagire fra loro. E la vita del condominio torinese è forse la vita di tutti i condominii del mondo! Penso proprio che presto me ne comprerò un'altro!
Adesso sto leggendo un libro che rappresenta un pezzetto delle mie origini meneghine. Un libro di Dario Fo su Sant'Ambrogio. E sto scoprendo tante cose su questo Santo, che prima di tutto era una persona eccezionale, amato dal popolo ed eletto Vescovo suo malgrado, pur non sapendone assolutamente del cristianesimo, ma soprattutto, pur non essendo un Prete!!!
Ancora non se ne parla di mettersi a dieta, sono ancora troppo giù per potermelo permettere, anche se ultimamente sto meditando di scappare per una mezz'ora per fare una corsetta sull'argine del Bisenzio......speriamo che questi pensieri non se ne vadano via e che continuino...forse troverò la forza di iniziare! E poi la primavera dovrebbe essere davvero alle porte, la sera fa buio più tardi, chissà che i buoni propositi si trasformino in realtà.
Dal punto di vista lavoro invece non ci sono novità, sono sempre a metà tra i due uffici, speriamo che le cape decidano cosa fare di me una volta per tutte, ma è cosa vana e sicuramente passerà ancora molto tempo prima che si muova qualcosa!
Non ci sono molte altre cose accadute ultimamente, ma mi sento un po' più positiva, che forse forse stia risalendo la china?
Prima di tutto la cosa più importante, il nonno. Sta ancora molto male, è ancora in terapia intensiva. I medici sono fiduciosi, ma la situazione e il quadro clinico sono molto complessi quindi...ogni giorno passa un treno. Si prende ciò che ci viene dato senza poterci fare assolutamente niente. La cosa più difficile è la nonna, che si sente persa senza di lui e che è molto fragile. Cerchiamo di stargli tutti vicino, ma non è facile, né per noi né per lei.
Naturalmente ad Agosto avevamo posticipato il viaggio che dovevamo fare, e a causa di questa situazione molto difficile non partiremo nemmeno a Pasqua. Poco male, non c'era proprio nessuna voglia di andar via, sapendo cosa si lasciava qui. Da ora in poi sicuramente non prenoterò più niente. Si partirà solo con offerte "Last Second".
Questa non partenza tutto sommato ci permette di partecipare al saggio di primavera, la ragazza è felicissima perché suonerà una celeberrima sonata di Mozart, "Eine kleine nachtmuzik". Abbiamo spartiti e violino sempre in giro perché suona ad ogni momento libero. La nostra vita è accompagnata dal dolce "Zan zanzan zanzanzanzanzanzan" di questo piccolo concerto del grande Wolfgang Amadeus, ed è un momento di estrema leggerezza che ci concediamo volentieri tutti!
E poi tutti gli impegni legati alla Pasqua, l'organizzazione delle liturgie con il Don e i ragazzi del catechismo, sarà un'inferno, ma sarò felice di esserci per dare una mano nell'organizzazione.
L'unica cosa che vorrei ma che purtroppo non si può avere è la serenità. Quella è una cosa che per adesso non è alla nostra portata. E mi sono resa conto che puoi avere tutti i beni di questo mondo, ma quando una persona che ami sta male non ti importa più di niente, vorresti solo che stesse bene, e di tutte quelle cose materiali che hai non sai proprio che fartene.
Ho finito il libro della Bertola "Biscotti e Sospetti", che delizia! Erano anni che non tiravo tardi per finire un libro, e alla fine mi ha dato proprio soddisfazione! E' un libro leggero e frizzante come un bicchiere di spuma bionda. I personaggi sono ben costruiti ed è bellissimo vederli interagire fra loro. E la vita del condominio torinese è forse la vita di tutti i condominii del mondo! Penso proprio che presto me ne comprerò un'altro!
Adesso sto leggendo un libro che rappresenta un pezzetto delle mie origini meneghine. Un libro di Dario Fo su Sant'Ambrogio. E sto scoprendo tante cose su questo Santo, che prima di tutto era una persona eccezionale, amato dal popolo ed eletto Vescovo suo malgrado, pur non sapendone assolutamente del cristianesimo, ma soprattutto, pur non essendo un Prete!!!
Ancora non se ne parla di mettersi a dieta, sono ancora troppo giù per potermelo permettere, anche se ultimamente sto meditando di scappare per una mezz'ora per fare una corsetta sull'argine del Bisenzio......speriamo che questi pensieri non se ne vadano via e che continuino...forse troverò la forza di iniziare! E poi la primavera dovrebbe essere davvero alle porte, la sera fa buio più tardi, chissà che i buoni propositi si trasformino in realtà.
Dal punto di vista lavoro invece non ci sono novità, sono sempre a metà tra i due uffici, speriamo che le cape decidano cosa fare di me una volta per tutte, ma è cosa vana e sicuramente passerà ancora molto tempo prima che si muova qualcosa!
Non ci sono molte altre cose accadute ultimamente, ma mi sento un po' più positiva, che forse forse stia risalendo la china?
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mercoledì 24 febbraio 2010
Amiche
Ieri sera dopo tantissimo tempo sono uscita per una pizza tra amiche.
Devo dire che io conoscevo bene tre ragazze delle undici che eravamo, le altre le avevo intraviste a Messa. Sono uscita con un gruppo di ragazze che frequentano la mia parrocchia adottiva, Giogoli. Il punto di partenza dunque era comune a tutti, il luogo dove prima o poi ci siamo visti un po' tutti e che tutti possiamo chiamare "casa".
Certe facce proprio non le avevo mai viste, ma frequentiamo la Parrocchia in giorni e tempi completamente differenti quindi è facile non essersi mai incrociati! E poi via via che passa il tempo continuo a conoscere persone nuove, persone che non avevo mai visto e conosciuto.
E' stato bello vedere che al tavolo c'erano persone di tutti i tipi, dalle giovanissime neo-mogli e neo-mamme alle persone più mature come la sottoscritta, che si sta lentamente avvicinando alla babbionaggine! E tutte quante ci siamo confrontate un po' sugli stessi temi, un po' per conoscersi, un po' per prendersi le misure. Ed è bello fermarsi a parlare e conoscere persone che vedi di sfuggita, per un attimo. E' bello conoscere persone che condividono il tuo modo di essere, il tuo modo di pensare e notare che anche se condividiamo gli stessi principii questi sono sfumati di diversi colori in ognuno di noi. Il confronto e la comunicazione possono far sì che noi si riesca a confrontarsi e a condividere i pensieri e a diventare persone sempre migliori. Magari ci accorgiamo che non avevi colto una sfumatura e non ti sei soffermato a prestare attenzione ad un certo particolare, e questo è sempre una sorpresa.
Ne sono uscita più serena ma soprattutto ho lasciato per una sera a casa le mie angsce e i miei "buchi neri". Sicuramente questo ha contribuito a darmi nuova forza per poterli portare. Vediamo quanto dura.
Devo dire che io conoscevo bene tre ragazze delle undici che eravamo, le altre le avevo intraviste a Messa. Sono uscita con un gruppo di ragazze che frequentano la mia parrocchia adottiva, Giogoli. Il punto di partenza dunque era comune a tutti, il luogo dove prima o poi ci siamo visti un po' tutti e che tutti possiamo chiamare "casa".
Certe facce proprio non le avevo mai viste, ma frequentiamo la Parrocchia in giorni e tempi completamente differenti quindi è facile non essersi mai incrociati! E poi via via che passa il tempo continuo a conoscere persone nuove, persone che non avevo mai visto e conosciuto.
E' stato bello vedere che al tavolo c'erano persone di tutti i tipi, dalle giovanissime neo-mogli e neo-mamme alle persone più mature come la sottoscritta, che si sta lentamente avvicinando alla babbionaggine! E tutte quante ci siamo confrontate un po' sugli stessi temi, un po' per conoscersi, un po' per prendersi le misure. Ed è bello fermarsi a parlare e conoscere persone che vedi di sfuggita, per un attimo. E' bello conoscere persone che condividono il tuo modo di essere, il tuo modo di pensare e notare che anche se condividiamo gli stessi principii questi sono sfumati di diversi colori in ognuno di noi. Il confronto e la comunicazione possono far sì che noi si riesca a confrontarsi e a condividere i pensieri e a diventare persone sempre migliori. Magari ci accorgiamo che non avevi colto una sfumatura e non ti sei soffermato a prestare attenzione ad un certo particolare, e questo è sempre una sorpresa.
Ne sono uscita più serena ma soprattutto ho lasciato per una sera a casa le mie angsce e i miei "buchi neri". Sicuramente questo ha contribuito a darmi nuova forza per poterli portare. Vediamo quanto dura.
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