Quest'anno nessuno degli amici con cui abbiamo trascorso il periodo estivo l'ha sentita particolarmente.
Forse perché nelle due settimane che sono stata fissa al mare non c'è stato un giorno uno di mare calmo, il vento quest'anno l'ha fatta da padrone.
E non solo, anche il brutto tempo, variabile e capriccioso.
Noi abbiamo sfruttato il periodo al massimo e ci siamo divertiti, però con quella sensazione nel cuore di non aver vissuto a pieno il periodo di riposo.
Guardando il telegiornale poi era come guardare un bollettino di guerra: inondazioni, allagamenti, tempeste....
Solamente ora a settembre sembra che il tempo si sia ricordato che esista una stagione chiamata estate e non estautunno.....
Gli ultimi due fine settimana al mare sono stati davvero stupendi, anche se quello appena trascorso era davvero l'ultimo della stagione, con il nostro amico Simone abbiamo tirato la barca in secca, definitivamente. Dopo l'ennesimo guasto al motore abbiamo deciso che l'anno prossimo l'avremmo cambiata. Vediamo che cosa accade....
Il prossimo fine settimana invece sarà all'insegna della musica e del calcio!!!! Il piccino giocherà con la sua squadra in due tornei, uno sabato e uno domenica.
Con il marito abbiamo deciso di dividerci i compiti, lui lo porterà sabato e io lo porterò domenica.
Sabato bisserò, dopo aver visto uno spettacolare concerto a Firenze, andrò a Bologna con un gruppo di amici, fan sfegatati, a vedere uno degli ultimi concerti della stagione di Ligabue.
Il marito invece andrà al mare con un piccolo gruppo di bambini disabili per fargli provare, in un piccolo specchio d'acqua di 2-3 metri, l'emozione di un'immersione subacquea.
Sono tutti operatori molto competenti, aiutano questi ragazzi, con disagi psichici e psicomotori, ad affrontare l'ambiente marino, per potergli donare qualche istante di puro divertimento.
Tra poco ricomincerà praticamente tutto, ci godiamo quest'ultima settimana di tranquillità prima di dover correre, correre, correre!!!!
Arrivata ai cinquanta, continuano le scorribande nella rete di una quarantenne non più tale ma molto, molto casuale.
Una ex quarantenne, in giro per la rete con occhi curiosi e cuore aperto, sempre pronta ad ogni novità.
Uno spiraglio nella mia vita, nella mia straordinaria ordinarietà. La storia continua.
Uno spiraglio nella mia vita, nella mia straordinaria ordinarietà. La storia continua.
lunedì 8 settembre 2014
Estate e non sentirla
giovedì 7 agosto 2014
Letture estive
Tra poco si parte, si preparano le borse, tutto il necessario per trascorrere queste poche settimane al mare, al mio bellissimo "accampamento", e non può assolutamente mancare una borsa molto particolare: quella delle letture estive.
Dall'anno scorso, anno in cui mi sono regalata il kindle, questa borsa è molto più leggera degli anni precedenti, ma ho scoperto ahimé, che amo ancora tantissimo e incondizionatamente i libri di carta.
Quindi quei libri di cui non sono proprio convinta o di cui non penso di voler conservare il libro me lo compro "di carta", altrimenti cerco di procurarmi l'e-book. E di e-book ultimamente ne ho letti moltissimi!
Quest'anno mi dedicherò alle saghe, ho promesso a mia figlia di iniziare a leggere la saga di Percy Jackson, penso che sia un po' troppo da ragazzine, ma glielo devo assolutamente. Poi ho deciso di iniziare a leggere la saga di Shadowhunters, e anche qui sono diversi libri. Poi ho un paio di libri in sospeso, alcuni di teologia che ho lasciato là perché non avevo la testa per leggerli durante l'inverno, e poi un paio di libri da finire.
In più le amiche del "Club di Jane Austen" hanno pensato bene di proporre la (ri)lettura di Orgoglio e Pregiudizio. Inutile dire che la cosa mi alletta non poco.....
Avrei inoltre da leggere anche The Lord of the Rings in lingua originale, La neve se ne frega di Ligabue, .... sicuramente non riuscirò a leggere tutto ma ci proverò certamente!
E voi che cosa leggerete quest'estate?
Ci si rilegge a settembre, Buone Vacanze a tutti!
Dall'anno scorso, anno in cui mi sono regalata il kindle, questa borsa è molto più leggera degli anni precedenti, ma ho scoperto ahimé, che amo ancora tantissimo e incondizionatamente i libri di carta.
Quindi quei libri di cui non sono proprio convinta o di cui non penso di voler conservare il libro me lo compro "di carta", altrimenti cerco di procurarmi l'e-book. E di e-book ultimamente ne ho letti moltissimi!
Quest'anno mi dedicherò alle saghe, ho promesso a mia figlia di iniziare a leggere la saga di Percy Jackson, penso che sia un po' troppo da ragazzine, ma glielo devo assolutamente. Poi ho deciso di iniziare a leggere la saga di Shadowhunters, e anche qui sono diversi libri. Poi ho un paio di libri in sospeso, alcuni di teologia che ho lasciato là perché non avevo la testa per leggerli durante l'inverno, e poi un paio di libri da finire.
In più le amiche del "Club di Jane Austen" hanno pensato bene di proporre la (ri)lettura di Orgoglio e Pregiudizio. Inutile dire che la cosa mi alletta non poco.....
Avrei inoltre da leggere anche The Lord of the Rings in lingua originale, La neve se ne frega di Ligabue, .... sicuramente non riuscirò a leggere tutto ma ci proverò certamente!
E voi che cosa leggerete quest'estate?
Ci si rilegge a settembre, Buone Vacanze a tutti!
lunedì 4 agosto 2014
Estate... è state?
I miei amici sono al mare, al campeggio dove da sabato sarò anch'io.
Sono un paio di giorni che mi alzo e mi trovo in un'ambientazione novembrina, nebbia, nuvoloso, freschino, di sole manco a parlarne. E poi, dopo un breve e intenso sprazzo di sole, pioggia e grandine.
E loro postano foto su Wazzup dove c'è sole e caldo. Ma non è che Firenze ad un certo punto si è trasferita armi e bagagli nelle Asturie?
Quelle Asturias di un famoso brano per chitarra dove viene celebrata la pioggia, che lassù è assolutamente normale quasi 365 giorni l'anno?
Forse Firenze sta in un luogo spazio-tempo simile alla nuvola di Fantozzi..... non so che pensare. Certo che per chi deve rimanere in città è davvero una pacchia, non c'è che dire. A me però infastidisce molto questa situazione al limite del sub-tropicale.
Stai a vedere che quando vado in ferie io inizia a piovere??? Uffa!
Sono un paio di giorni che mi alzo e mi trovo in un'ambientazione novembrina, nebbia, nuvoloso, freschino, di sole manco a parlarne. E poi, dopo un breve e intenso sprazzo di sole, pioggia e grandine.
E loro postano foto su Wazzup dove c'è sole e caldo. Ma non è che Firenze ad un certo punto si è trasferita armi e bagagli nelle Asturie?
Quelle Asturias di un famoso brano per chitarra dove viene celebrata la pioggia, che lassù è assolutamente normale quasi 365 giorni l'anno?
Forse Firenze sta in un luogo spazio-tempo simile alla nuvola di Fantozzi..... non so che pensare. Certo che per chi deve rimanere in città è davvero una pacchia, non c'è che dire. A me però infastidisce molto questa situazione al limite del sub-tropicale.
Stai a vedere che quando vado in ferie io inizia a piovere??? Uffa!
mercoledì 30 luglio 2014
Omeopatia....
Come faccio a riassumere questi ultimi mesi.... troppo complicato, troppo complesso.
Per ora posso dire che ho trovato un'omeopata bravissima e che sono diventata precisa, prendo regolarmente tutte le medicine senza saltarne nemmeno una.
Cerco anche di seguire i suoi consigli alimentari, anche se non è troppo facile, dato il difficilissimo ménage familiare. Tant'è che sono quattro mesi che non ho un attacco di panico.
Devo comunque rimanere sempre all'erta, sempre attenta, non perdere mai di vista come sto e come mi sento, ma mi pare che stia andando sensibilmente meglio.
Mi ero ridotta davvero uno straccio, l'ombra di me stessa. Ogni cosa mi dava ansia, vivevo immersa nell'ansia, fino al punto in cui sembravo sempre come se avessi finito di correre la maratona di New York, anche se non avevo fatto proprio niente o almeno le due rampe di scale che mi portano all'ufficio e le tre rampe che mi portano a casa.
Il cuore mi si spezzava e rimanevo almeno un quarto d'ora a boccheggiare, in cerca d'aria. Eppure non c'era niente che non funzionasse, che non andasse bene. Ho dovuto guardarmi allo specchio e ammettere di star male, di aver bisogno d'aiuto.
Prima mi sono rivolta alla persona che mi aveva già aiutato in precedenza, però con lei sono arrivata ad un punto in cui per me era necessario un approccio di tipo medico, ormai la semplice terapia relazionale non era più sufficiente. Allora sono rimasta quasi due mesi in bilico, senza sapere esattamente cosa fare. Avevo paura di tutto, di fare qualsiasi passo, non ero sicura di niente, sapevo solo che stavo male e che dovevo fare qualcosa.
Poi è arrivato il periodo di Quaresima ed è arrivato il ritiro spirituale. Quest'anno con gli amici di Giogoli siamo andati ad Assisi.. E' bello poter stare tutti insieme e condividere un po' del nostro tempo, mi fa stare bene, e mai come in quel periodo avevo bisogno di pace, calma, serenità e spiritualità. In quell'occasione ho avuto l'opportunità di parlare con un'amica che si è rivolta all'omeopatia per contrastare gli effetti collaterali di una chemioterapia, dato che mesi prima gli avevano asportato un carcinoma.
Lei mi ha ascoltato e mi ha consigliato di rivolgermi alla sua dottoressa, che è anche sua amica, e così ho fatto.
L'incontro con lei è stato molto particolare, ho trovato una persona disponibile all'ascolto e senza alcun pregiudizio. Ha iniziato a voler sapere tutta la mia storia, mi ha fatto sentire subito a mio agio. Seguendo un rituale molto particolare, a metà tra la scienza e la magia è arrivata a capire che tipo di cura fosse adatta a me, alle mie esigenze, e mi ha prescritto cura e medicina.
Ho seguito subito le indicazioni, anche se io sono un po' birbante e mi dimentico spesso e volentieri di prendere le medicine. Ebbene questa volta sono stata precisa, non ho mai dimenticato una dose. E, quasi senza accorgermene mi sono resa conto una mattina che riuscivo a fare le scale senza sentirmi affogare, e che respiravo quasi normalmente, che gli attacchi di panico non c'erano più e non ci sono più da oltre quattro mesi. Soprattutto mi sono ritrovata ad affrontare situazioni che normalmente mi avrebbero agitato in maniera molto tranquilla e distaccata.
Conosco molta gente che si cura con l'omeopatia, ad alcuni ha funzionato, ad altri no. Non so dire per quale motivo a volte possa funzionare, fatto sta che con me è stata davvero l'ancora di salvezza. Un modo per ritrovare me stessa e non perdermi. Sono sicura che non sarà banale, ma sarà possibile superare questo momento, che il tempo sia davvero dalla mia parte. Soprattutto ho sentito chiaramente tutto l'amore che mi circonda, e mi sono stupita di constatare che è davvero tanto. Mi sento davvero una persona fortunata.
Per ora posso dire che ho trovato un'omeopata bravissima e che sono diventata precisa, prendo regolarmente tutte le medicine senza saltarne nemmeno una.
Cerco anche di seguire i suoi consigli alimentari, anche se non è troppo facile, dato il difficilissimo ménage familiare. Tant'è che sono quattro mesi che non ho un attacco di panico.
Devo comunque rimanere sempre all'erta, sempre attenta, non perdere mai di vista come sto e come mi sento, ma mi pare che stia andando sensibilmente meglio.
Mi ero ridotta davvero uno straccio, l'ombra di me stessa. Ogni cosa mi dava ansia, vivevo immersa nell'ansia, fino al punto in cui sembravo sempre come se avessi finito di correre la maratona di New York, anche se non avevo fatto proprio niente o almeno le due rampe di scale che mi portano all'ufficio e le tre rampe che mi portano a casa.
Il cuore mi si spezzava e rimanevo almeno un quarto d'ora a boccheggiare, in cerca d'aria. Eppure non c'era niente che non funzionasse, che non andasse bene. Ho dovuto guardarmi allo specchio e ammettere di star male, di aver bisogno d'aiuto.
Prima mi sono rivolta alla persona che mi aveva già aiutato in precedenza, però con lei sono arrivata ad un punto in cui per me era necessario un approccio di tipo medico, ormai la semplice terapia relazionale non era più sufficiente. Allora sono rimasta quasi due mesi in bilico, senza sapere esattamente cosa fare. Avevo paura di tutto, di fare qualsiasi passo, non ero sicura di niente, sapevo solo che stavo male e che dovevo fare qualcosa.
Poi è arrivato il periodo di Quaresima ed è arrivato il ritiro spirituale. Quest'anno con gli amici di Giogoli siamo andati ad Assisi.. E' bello poter stare tutti insieme e condividere un po' del nostro tempo, mi fa stare bene, e mai come in quel periodo avevo bisogno di pace, calma, serenità e spiritualità. In quell'occasione ho avuto l'opportunità di parlare con un'amica che si è rivolta all'omeopatia per contrastare gli effetti collaterali di una chemioterapia, dato che mesi prima gli avevano asportato un carcinoma.
Lei mi ha ascoltato e mi ha consigliato di rivolgermi alla sua dottoressa, che è anche sua amica, e così ho fatto.
L'incontro con lei è stato molto particolare, ho trovato una persona disponibile all'ascolto e senza alcun pregiudizio. Ha iniziato a voler sapere tutta la mia storia, mi ha fatto sentire subito a mio agio. Seguendo un rituale molto particolare, a metà tra la scienza e la magia è arrivata a capire che tipo di cura fosse adatta a me, alle mie esigenze, e mi ha prescritto cura e medicina.
Ho seguito subito le indicazioni, anche se io sono un po' birbante e mi dimentico spesso e volentieri di prendere le medicine. Ebbene questa volta sono stata precisa, non ho mai dimenticato una dose. E, quasi senza accorgermene mi sono resa conto una mattina che riuscivo a fare le scale senza sentirmi affogare, e che respiravo quasi normalmente, che gli attacchi di panico non c'erano più e non ci sono più da oltre quattro mesi. Soprattutto mi sono ritrovata ad affrontare situazioni che normalmente mi avrebbero agitato in maniera molto tranquilla e distaccata.
Conosco molta gente che si cura con l'omeopatia, ad alcuni ha funzionato, ad altri no. Non so dire per quale motivo a volte possa funzionare, fatto sta che con me è stata davvero l'ancora di salvezza. Un modo per ritrovare me stessa e non perdermi. Sono sicura che non sarà banale, ma sarà possibile superare questo momento, che il tempo sia davvero dalla mia parte. Soprattutto ho sentito chiaramente tutto l'amore che mi circonda, e mi sono stupita di constatare che è davvero tanto. Mi sento davvero una persona fortunata.
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giovedì 19 giugno 2014
Finalmente l'estate!
A volte non so che fare di questo blog, sento che è una parte molto profonda di me, ma sento anche che vorrei star dietro a tutto e non ce la faccio.
E quindi lascio indietro pagine di vita e di osservazioni che potrebbero essere piccole finestre su un paesaggio bellissimo. Mi dispiace tanto, ma non posso star dietro a tutto, davvero.
E quindi faccio riepiloghi lunghissimi!
Ci sono tante cose accadute ultimamente, prima di tutto la Prima Comunione di mio figlio. E' stato tutto molto bello, molto sentito, molto partecipato. Abbiamo invitato pochissimi parenti, quelli che sono vicini tutti i giorni. Questo perché lo spazio in Pieve è abbastanza limitato e la paura che non fosse tempo bello ci ha costretti tutti a limitare gli inviti. E' stato davvero molto bello, molto tranquillo. Il piccino era davvero molto felice.
Poi piano piano è anche finita la scuola, con tantissima soddisfazione da parte di tutti e due i ragazzi, promossi naturalmente! Adesso si potranno davvero godere l'estate!
E anche la scuola di musica ci ha dato soddisfazioni, con il saggio così all'improvviso, la mia ragazza l'ha scoperto solo il venerdì che avrebbe suonato il lunedì. Dopo parecchi mal di pancia ha suonato, e ha suonato benissimo, un pezzo molto difficile di Vivaldi provato una volta soltanto con il pianista. E poi le esibizioni dell'orchestra della scuola di musica. Per fortuna è finito anche questo!
Anche le prodezze calcistiche del piccino sono terminate, appesi gli scarpini al chiodo, li tireremo giù a settembre.
Insomma c'è spazio per riposo e tranquillità, anche se con i ragazzi questa parola per noi non esiste!
Per me si prospettano un paio di mesi di pace, almeno spero!
Stiamo sistemando la postazione estiva, abbiamo diversi lavoretti da fare, e questo ci da particolare soddisfazione, perché siamo davvero orgogliosi della nostra roulotte. Abbiamo cambiato il cucinotto e dobbiamo sostituire il telo di copertura, che è tutto rotto. Tra pochi giorni la mia piccola oasi di pace sarà completata!
Non mi resta che dirvi alla prossima, sperando di non farvi aspettare molto!
E quindi lascio indietro pagine di vita e di osservazioni che potrebbero essere piccole finestre su un paesaggio bellissimo. Mi dispiace tanto, ma non posso star dietro a tutto, davvero.
E quindi faccio riepiloghi lunghissimi!
Ci sono tante cose accadute ultimamente, prima di tutto la Prima Comunione di mio figlio. E' stato tutto molto bello, molto sentito, molto partecipato. Abbiamo invitato pochissimi parenti, quelli che sono vicini tutti i giorni. Questo perché lo spazio in Pieve è abbastanza limitato e la paura che non fosse tempo bello ci ha costretti tutti a limitare gli inviti. E' stato davvero molto bello, molto tranquillo. Il piccino era davvero molto felice.
Poi piano piano è anche finita la scuola, con tantissima soddisfazione da parte di tutti e due i ragazzi, promossi naturalmente! Adesso si potranno davvero godere l'estate!
E anche la scuola di musica ci ha dato soddisfazioni, con il saggio così all'improvviso, la mia ragazza l'ha scoperto solo il venerdì che avrebbe suonato il lunedì. Dopo parecchi mal di pancia ha suonato, e ha suonato benissimo, un pezzo molto difficile di Vivaldi provato una volta soltanto con il pianista. E poi le esibizioni dell'orchestra della scuola di musica. Per fortuna è finito anche questo!
Anche le prodezze calcistiche del piccino sono terminate, appesi gli scarpini al chiodo, li tireremo giù a settembre.
Insomma c'è spazio per riposo e tranquillità, anche se con i ragazzi questa parola per noi non esiste!
Per me si prospettano un paio di mesi di pace, almeno spero!
Stiamo sistemando la postazione estiva, abbiamo diversi lavoretti da fare, e questo ci da particolare soddisfazione, perché siamo davvero orgogliosi della nostra roulotte. Abbiamo cambiato il cucinotto e dobbiamo sostituire il telo di copertura, che è tutto rotto. Tra pochi giorni la mia piccola oasi di pace sarà completata!
Non mi resta che dirvi alla prossima, sperando di non farvi aspettare molto!
lunedì 17 marzo 2014
Meme letterario
Ho diverse amiche di blog che si definiscono "bookaholic", parola inglese che significa "malata, intossicata di libri". Sinceramente le invidio, perché riescono a leggere moltissimi libri, cosa che io purtroppo, soprattutto per sfiancamento, non riesco a fare. E assicuro che sto facendo di tutto per poter invertire la tendenza, soprattutto grazie al mio amatissimo kindle, che dopo la pausa dovuta a rottura improvvisa è tornato all'ovile, nuovo e fiammante, bellodimammasua!
Infatti grazie a Nuvolette e Moma-Magicamenteme ho deciso di cimentarmi con questo carinissimo Meme basato sui 7 peccati capitali:
1. Avarizia: Qual è il tuo libro più costoso? E quello meno? Tra i libri costosi ricordo un libro su P.A. Florenski, pagato un botto e per fortuna con lo sconto, presa da un raptus improvviso e super-consigliata da quel grand'uomo del mio amico DonG. Alla fine è sempre là che fa mostra di sé, ho provato a leggerlo ma è sinceramente troppo difficile. Per quanto riguarda il risparmio beh ultimamente mi sto dando alla lettura elettronica e sinceramente sto risparmiando moltissimo!!!
2. Ira: Con quale autore hai un rapporto di amore/odio? Il suddetto Florenski è uno, ho provato a leggere un libro di Maria Zambrano ma anche questo troppo difficile. L'autore con il quale ultimamente ho un rapporto amore/odio è Stieg Larsson, il primo della serie Millennium non mi è piaciuto, il secondo invece l'ho divorato in un soffio e lo stesso sta accadendo per il terzo, attualmente in lettura.
3. Gola: Quale libro hai divorato e riletto in continuazione senza alcuna vergogna? Divorati moltissimi, mi ricordo Orgoglio e Pregiudizio letto in un soffio, ma vado molto fiera per la maratona "Fratelli Karamanzov", letto in due settimane!
4. Pigrizia: Quale libro hai tralasciato o messo da parte per pigrizia? Lo so che mi attirerò le ire del mondo intero ma proprio non sono riuscita a finire proprio per pigrizia 1Q84 di Murakami. Davvero troppo sconclusionato per i miei gusti, ma la stessa sorte è toccata a Mauro Corona (qualsiasi cosa) nonostante il marito sia davvero un appassionato.
5. Superbia: Di quale libro ti piace parlare per sembrare intellettuale? Non mi piace fare finta di essere intellettuale, perché verrei sgamata immediatamente, ma sono fiera di me per aver letto libri come Il maestro e Margherita, I Fratelli Karamanzov, Delitto e Castigo e vari libri di teologia che ho dovuto leggere per forza.
6. Lussuria: Quali caratteristiche trovi più attraenti nei personaggi maschili? Quando penso al prototipo di personaggio maschile non riesco a non pensare a Darcy, ma anche il buon Morelli dei romanzi "chicklit" di Janet Evanovich non è davvero male!
7. Invidia: Quale libro vorresti ricevere come regalo? Beh voi chiedete la lista...... ;)
lunedì 3 marzo 2014
Finesettimana di leggera follia
Incredibilmente dopo questo fine settimana sono ancora sana, sia fisicamente che mentalmente! E sono accadute talmente tante cose, tra le quali il bambino da portare dall'ortottista, la figlia da piantonare perché finisse i compiti prima di andare dall'amica, il catechismo che sia sabato che domenica che ha presentato risvolti piuttosto inquietanti, la mia mamma a pranzo domenica, che davvero non so da che parte iniziare. Pensandoci bene però so perfettamente dove iniziare!
Venerdì sera, dopo cena, mentre i ragazzi finivano di sistemare i compiti ho deciso che potevo prendermi un paio d'ore di relax, e, dato che la TV doveva stare spenta, ho pensato bene di iniziare il terzo libro della serie "Millennium" di Stieg Larsson. Devo dire che il primo libro, Uomini che odiano le donne, non mi è piaciuto un granché, ho trovato la trama scontata e prevedibile e pieno di scene violente spesso non necessarie.
Per questo motivo ho iniziato a leggere il secondo libro, La ragazza che giocava con il fuoco, sul mio kindle, perché non mi andava di spendere 40 neuri per un libro che non sapevo nemmeno mi potesse piacere. E invece è stata davvero una bella sorpresa, una trama particolare, sul filo del rasoio, arrivando ad un finale non scontatissimo, emozionante e che ti tiene con il fiato sospeso fino all'ultimo secondo.
Quindi mi sono fiondata alla borsa e ho preso il mio preziosissimo Kindle per iniziare una sessione di lettura mooolto emozionante e... OHIBO'!!! DISDETTA! Lo schermo del mio lettore ebook era praticamente diviso a metà, di sopra normalmente il libro, di sotto invece si è piantato un salvaschermo e non si vedeva praticamente niente. Provo a spengerlo, a riaccenderlo e niente. Dopo circa mezz'ora di prove e riprove accendo il PC e vado sul sito di Amazon. Trovo dopo un po' le pagine relative all'assistenza clienti e provo a fare tutte le operazioni che suggeriscono. L'oggetto presenta sempre lo stesso difetto. Che fare quindi? Telefonare al numero verde alle 23.45? Neanche a parlarne... vedo in basso un bottone su cui è scritto "Attiva la Chat". Ci provo, tanto - penso tra me e me - tutt'al più non mi risponde nessuno! E invece qualcuno risponde, un operatore chiamato Severino, molto gentile e molto professionale!
Che mi guida attraverso tutta una serie di prove per vedere se il mio amatissimo si sblocca. Naturalmente questi ha deciso di ignorare qualsiasi tipo di sollecitazione e rimane con la sua schermata mezza e mezza.
Ad un certo punto mi dice "Bene, allora attivo il servizio di sostituzione". E allora chiedo "Sostituzione?" e lui mi risponde, "Per questo tipo di guasti sostituiamo l'oggetto, le verrà inviato un Kindle nuovo di zecca, lei però deve impegnarsi a restituire quello vecchio entro un mese".
Mi dico che certe volte le cose funzionano male, i centri assistenza sono introvabili e ti fanno fare delle gimkane assurde prima di riuscire a intuire come risolvere un problema e io l'ho risolto di venerdì sera, alle 23.45. E giovedì prossimo avrò già il mio nuovo Kindle tra le mani!!!! Troooppo forte!
Nel frattempo ho fatto pulizia in camera e ho visto quanti libri di "carta" ancora devo leggere, tra gli altri che non mi ricordo: "La ragazza con l'orecchino di Perla" di Tracy Chevalier, "La mano di Fatima" di Ildefonso Falconea, "Argento Vivo" di Marco Malvaldi (attualmente in lettura), "Il cimitero di Praga" di Umberto Eco, e diversi libri di teologia che non ho avuto l'ispirazione di iniziare a leggere. Mi dico io, sono così sconvolta dalla mancanza del Kindle e ho tutti questi libri da leggere!!! Mi metto subito al lavoro per poter rimediare a questa mancanza, con sommo dispiacere naturalmente!
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