Una ex quarantenne, in giro per la rete con occhi curiosi e cuore aperto, sempre pronta ad ogni novità.
Uno spiraglio nella mia vita, nella mia straordinaria ordinarietà. La storia continua.

mercoledì 17 ottobre 2012

In trincea!

Questo sabato ricomincia il catechismo a Giogoli. E anche quest'anno saremo in trincea!!! Siamo letteralmente sommersi dai bambini che dovranno iniziare, mentre che il calo fisiologico dei bambini che devono fare la comunione è praticamente nullo. Quest'anno mi occuperò dei bambini che faranno la comunione, mentre la mia amica è passata al gruppo dei nuovi, tra i quali ci saranno pure il mio bambino e la mia nipotina. Naturalmente mia sorella si è portata appresso almeno quattro bambini, considerando che abbiamo l'adesione di un'intera classe (quasi 20 bambini) del fratellino di uno dei bambini che frequenta il catechismo in preparazione alla cresima, siamo davvero messi bene!!! In tutto si parla di circa 70 bambini, e negli anni precedenti non abbiamo mai sfiorato questo numero. Questa cosa ci fa molto piacere, però non nascondo che sono un po' preoccupata per quanto riguarda gli spazi, che non sono tantissimi.

E poiché le brutte notizie non vengono mai da sole, lo stesso sabato ci sarà un'incontro dell'associazione collegata alla Parrocchia e pure una cena. In tutto graviteranno sulla collina almeno 500 persone. Mica male vero?

Noi naturalmente saremo in trincea, con casco e fucile con baionetta, sommersi dai genitori e dai bambini, che da una parte è piacevole, per chi è abituato a questo tipo di caos come la sottoscritta, ma considerando che per tanti bambini abbiamo dovuto reclutare molte persone che di catechismo sinceramente non hanno molta esperienza beh...capite che abbiamo un manipolo di persone letteralmente terrorizzate!!!!!

Mi chiedo che bisogno c'è di far iniziare ai bambini il catechismo un anno prima, se sinceramente gli stessi sono davvero poco o per niente interessati? 

La cosa che mi fa davvero piacere è che quest'anno tutti i gruppi lavorano insieme in sinergia. Ci sono voluti 4 anni, ma quest'anno davvero è un'anno di svolta, un'anno speciale. Spero tanto che duri!!!!

lunedì 15 ottobre 2012

Mare, mare mare!

Un'esplosione di emozioni questo fine settimana, sono accadute davvero moltissime cose, ma la cosa più importante è successa ieri.

Il marito doveva presenziare ad una cerimonia in memoria di un suo amico che è mancato l'anno scorso, e così di getto io e i ragazzi abbiamo deciso di andare con lui.
Questa persona era  un vigile del fuoco sommozzatore, amico di mio marito e del suo gruppo sub, deceduto in mare l'anno scorso. Una morte assurda, senza senso, che ha lasciato sgomenti tutti, amici e parenti prossimi. Un gruppo di amici ha deciso di preparare una targa che poi è stata messa sott'acqua nel meraviglioso mare davanti a Cerboli, un'isoletta di fronte all'Isola d'Elba, con un mare bellissimo, trasparente e pieno di vita. La cerimonia è stata breve ma molto intensa, e sono stata davvero contenta di aver partecipato.

Dopo la cerimonia siamo andati con calma verso il golfo di Baratti, il nostro luogo, il posto che amo di più, abbiamo passato la giornata crogiolandosi al sole, facendone scorta per i giorni di pioggia e di nebbia.
Il mare era calmo, il sole caldo, l'aria era tiepida e limpida. Abbiamo passeggiato e preso il sole, fatto le gare a chi faceva rimbalzare di più i sassi sull'acqua, abbiamo visto un sacco di pesciolini, insomma una giornata molto piacevole. Nel pomeriggio è venuto un nostro amico che ha la macchina con il gancio di traino e abbiamo sistemato e impacchettato la barchetta e l'abbiamo riportata a casa. Eravamo così soddisfatti della giornata prolifica, che stamattina quando abbiamo visto il cielo grigio e gonfio di nuvole piene di pioggia non ci è dispiaciuto molto, avevamo fatto scorta di sole per tutta la settimana!!!!

mercoledì 10 ottobre 2012

Il castello errante di Howl



Ieri sera con i ragazzi abbiamo disertato Nero Wolfe, con un geniale Francesco Pannofino, per vedere questo film di animazione. Devo dire che l'avevo visto  in precedenza, ma mai tutto insieme.

Mi ha tenuta incatenata allo schermo fino all'ultimo, bella storia, bellissimi i disegni, geniali le ambientazioni, insomma un bellissimo film!

La storia è piuttosto complicata, proverò a raccontarvela: Sophie vive in una città chiamata Market Chipping, nel lontano e bizzarro paese di Ingary, un posto dove può succedere di tutto, specialmente quando la Strega delle Terre Desolate perde la pazienza. Sophie sogna di vivere una grande avventura, ma da quando le sorelle se ne sono andate di casa e lei è rimasta
sola a lavorare nel negozio di cappelli del padre, le sue giornate trascorrono tranquille e monotone. Un giorno la perfida strega, entra nel negozio cercando un cappello, e, per niente soddisfatta dei cappelli che Sophie le propone, trasforma la ragazza in una vecchia. Allora anche Sophie è costretta a partire, e ad affrontare un viaggio che la porterà a stipulare un patto col Mago Howl, a entrare nel suo castello sempre in movimento, a domare un demone, e infine a opporsi alla perfida Strega. Insomma, Sophie, nel tentativo di ritrovare la sua giovinezza, dovrà affrontare suo malgrado molte più avventure di quante ne avesse mai sognate.

E il film scorre veloce, tenendoti appeso fino all'ultimo, portandoti ad un lieto fine non scontato, fortemente voluto dalla caparbietà e dall'amore di Sophie per Howl e quella stramba e particolare famiglia che trova durante la sua incredibile avventura.
La cosa più bella di questo film sono le ambientazioni, stranissime, deliranti, oniriche e coloratissime, esplosioni di colori, un capolavoro di un maestro che lavora ancora "vecchio stile" disegnando a mano fotogramma per fotogramma.

Lo so che sono in ritardo, il film è del 2005, Sky lo ha ritrasmesso ieri sera e non ho potuto fare a meno di fermarmi a vederlo. Anche i ragazzi hanno apprezzato moltissimo il film, che è sicuramente da rivedere. Per chi non lo avesse ancora visto, vederlo è obbligatorio, anche se non si è amanti dell'animazione.

Novità

Quante novità tutte insieme, riuscirò a scrivere tutto?

Ebbene, sono in un nuovo ufficio, con una nuova capa - con la quale ci conosciamo da almeno 20 anni - in un contesto completamente differente. Per ora sono un pò nel nuovo un po' a tristolandia, ancora non sono riusciti a organizzare il mio lavoro e quindi devo continuare ad occuparmi dei miei studenti finché il dirigente non dirà a chi passare il lavoro. E pensare che hanno saputo che volevo cambiare ufficio solamente a gennaio, e tutto è accaduto il primo di ottobre! Che strano vero? Tutto sommato alla fine non mi dispiace, anche perché ho il tempo di sistemare le cose e fare il trasloco con calma.

E tutto il resto ruota intorno a questo, i ragazzi  crescono, affrontano un nuovo anno scolastico, la bimba è in terza media, passo importantissimo e il piccino in terza elementare, l'ultimo anno di scuola-gioco, da ora in poi si fanno le cosine un po' più sul serio!

In più vorrei occuparmi un po' più di me, vorrei provare a iscrivermi a un corso di yoga, c'è una scuola vicino a casa mia e sembrano parecchio in gamba. Prima vorrei definire gli impegni dei ragazzi in modo da poter occupare spazi liberi, senza incastri strani. Però l'idea di fare yoga una volta alla settimana mi attira moltissimo! Vediamo se ci riuscirò.

E poi c'è la grande novità, la famiglia si è allargata. Abbiamo adottato un cucciolo di cane di nome KEN, è un meticcio trovatello, simpatico, birbante e molto vivace. Di giorno e la notte sta con la nonna, per farle compagnia, i ragazzi sono suoi veri padroni e quindi si occupano delle passeggiate e delle coccole. Io fornisco la cena, ultimamente è molto affamato e apprezza moltissimo le pappe che gli preparo. Ieri per esempio ho cotto un po' di carne macinata con mezza zucchina, ci ho messo dentro due fette di pane raffermo, ed ha vuotato la ciotola immediatamente! Bravo Cane! Ieri sera abbiamo scoperto che Ken è geloso! Il piccino mi ha abbracciato e lui mugolava e saltellava intorno a noi, allora la bimba ci ha abbracciato a sua volta e non ti dico che cosa è successo!!! Ha iniziato a guaire e piangere!!! Insomma, a modo suo ci vuole bene!!!



lunedì 7 maggio 2012

Ghiroghirotondo

Sabato abbiamo salutato un caro amico, un amico di quelli speciali, di quelli che ti abbracciano e senti il cuore battere all'unisono, che sai che ci saranno sempre nella tua vita e vederli andar via ti spezza il cuore, cuore già a pezzetti e tenuto insieme dallo scotch dell'amore delle persone che hai scelto di avere vicino e che ami.

La sua vita è stata una vita piena di musica e di amici, con l'unico rammarico di non essersi potuto godere la tanto meritata pensione. Una persona bella, positiva, molto selettiva nelle amicizie, ma soltanto perché aveva il vezzo di circondarsi sempre di persone che significassero qualcosa per lui, persone a cui voler bene e dalle quali si sentiva amato. Tutte, nessuna esclusa. Un brutto male ce l'ha portato via all'improvviso, senza darci troppo preavviso, anche perché lui ci parlava della sua malattia come si parla di un raffreddore o di un mal di schiena, non gli aveva mai dato troppo peso, non gli aveva permesso di cambiare le sue abitudini e la sua vita, se non per il fatto che doveva curarsi. Certamente anche lui aveva i suoi momenti bui, ma non li faceva pesare a nessuno, erano suoi e basta.
Inutile dire che ci manca in maniera disperata, e con questa disperazione due amiche comuni si sono prese l'arduo compito di cercare di radunare tutti coloro che l'hanno conosciuto (vi assicuro che erano tantissimi!!!) ed organizzare una grande, enorme, gigantesca session musicale. Si, perché il nostro amico era talmente eclettico che suonava qualsiasi cosa potesse essere suonata, preferibilmetne a corde, ma anche no, e danzava, e disegnava vignette, dipingeva, faceva fotografie, insomma un geniaccio!

Da questo il titolo del post: Ghiroghirotondo è il nome dell'evento, perché lui si è sempre definito un "Ghiro", Ghiro era il furgone attrezzato a camper che lo ha portato in giro per tutta l'europa, lo ha rappresentato benissimo e ancora lo fa.

Sabato pomeriggio abbiamo atteso l'arrivo di 7 amici, uno da Bologna, tre da Napoli e tre da Roma, preparati cibi e bevande e siamo andati al teatro dove si svolgeva la festa.
 All'inizio eravamo un po' spaesati, il peso sul cuore sempre più grande, emozione, dolore, disperazione e poi la musica; sul palco già stavano suonando.
Troviamo una delle organizzatrici, e ci abbraccia, felice di vederci. Ci racconta la fatica e la difficoltà dell'organizzazione e ci dice che tante tante persone hanno aderito all'iniziativa, ma anche tante persone non se la sono sentite di partecipare, troppo pesante, troppo dolore. Sono riusciti a rintracciare i membri del dove il nostro amico aveva suonato quando era quattordicenne, ed era proprio il gruppo che stava suonando una bellissima e malinconica canzone di Neil Young.

Quasi tutte le persone che avevano cantato e/o suonato con lui avevano aderito, ma anche il gruppo dei Maggiaioli di Barberino M.llo, gruppi di musica irlandese più o meno conosciuti, molti dei quali radunano ogni anno a S. Benedetto in Alpe, dove lui non era mai mancato, il gruppo di danza popolare, uomini e donne che saltellavano giocosi e leggiadri, suonatori di cornamuse, il coro e tanto, tanto altro.

Ho finalmente conosciuto l'altra organizzatrice, una ragazza giovanissima, figlia di un amico del nostro caro "Ghiro" che andava e veniva da casa sua, ormai l'aveva "adottata", e anche per lei la cosa è stata meravigliosa e dolorosa allo stesso tempo.

Lui e mio marito hanno  condiviso l'amore per Linosa, e abbiamo parlato e raccontato a chi ce l'ha chiesto il motivo e le ragioni per le quali lui fosse tanto legato a questa remota isola siciliana, tante persone ci hanno promesso che sarebbero andati a visitarla prossimamente.

L'allegria a sprazzi diventava disperazione, ma passava subito. Ogni tanto si vedevano persone che si abbracciavano condividendo un momento di tristezza, ma subito dopo continuavano a suonare e a danzare. E questa simultaneità di dolore e felicità ci ha fatto capire che l'amore vince sempre.

E lui era davvero lì con noi, si avvertiva la sua presenza, e sono sicura che se riusciremo ad organizzarlo ogni anno lui sarà sempre con noi.

Naturalmente abbiamo terminato la serata danzando, è stato bellissimo e tristissimo allo stesso tempo ... però anche la vita è così, ci riserva gioie immense e immensi dolori. Abbiamo il dovere di vivercela al meglio, dobbiamo puntare al massimo, cercare di essere felici, circondarci di persone che ci possano donare questa felicità per poterla ri-donare a nostra volta a tutti coloro che ne hanno bisogno. Ci proverò, ci potete scommettere!

martedì 27 marzo 2012

Cultura e Supermercato possono andare d'accordo?

Questa è la domanda che mi sono posta ieri sera, mentre ero a fare la spesa al supermercato con la esse moooooooooolto grande.

Vi spiego l'antefatto, qualche mese fa Saviano è stato ospite della trasmissione di Fabio Fazio e ha letto alcune poesie di una poetessa polacca, Wyslawa Szymborska. Sono rimasta subito affascinata dalle parole semplici e profonde di questa poetessa, mi sembrava che le sue parole fossero state tirate fuori direttamente dal mio cuore. Le sue poesie parlano di cose semplici. di tutti i giorni. Cose straordinariamente ordinarie, così ordinarie da sembrare impossibile che ci si possa scrivere una poesia, eppure lei è stata in grado di vedere la poesia anche nelle cose più semplici e normali. Non a caso ha vinto il Premio Nobel per la letteratura nel 1996.

Mi sono documentata sulla rete, ho cercato il libro con l'opera omnia, e non l'ho trovato nelle librerie che frequento di solito. Mi snoo detta: "Appena vado in centro, alla Feltrinelli, lo compro". E invece - sorpresa! - lo scorgo nello scaffale del supermercato. Mi dico: "Non è possibile...non ci credo!" Mi avvicino ed è proprio lui! Tra i best sellers, libri di cucina, edizioni economiche di best seller degli anni passati, è lì che mi aspetta. Lo prendo in mano emozionata e lo sfoglio. Quando acquisto un libro devo sempre sfogliarlo, per questo non mi piace tanto comprare i libri via internet, anche se mi rendo conto che è davvero comodo. Inizio a leggere una poesia a caso, un'altra, un'altra ancora... e mi cattura subito.

E mi sono accorta che, insieme a carote, zucchine, pasta, pane, petti di pollo, formaggio e merendine c'è anche lei. Mi porto dietro questo carico prezioso, che è la cena dei miei famigliari, e insieme c'è anche un'altro tipo di cibo. Cibo per l'anima, per la mente e per il cuore.

A volte certe cose capitano nei posti dove meno te li aspetti, in un posto dove forse la cultura non è di casa, mi devo ricredere fortemente.
Dopo aver fatto la spesa sono tornata dal mio bambino, che faceva ginnastica poco lontano. Una delle mamme mie amiche parla sconsolata di un suo familiare che pensa che la scuola non serva a niente e naturalmente lei ci ha litigato. Ho pensato che ciò che avevo vissuto mezz'ora prima è stato davvero una grande fortuna. Chissà quante persone sono passate davanti a quel libro e non l'hanno nemmeno visto, nemmeno sapevano ciò che poteva rappresentare.

La scuola è fondamentale, i bambini devono essere non solo educati, ma anche educati al bello, al sublime. Non possiamo pensare che i nostri figli non si commuovano guardando la Primavera del Botticelli o ascoltando Mozart o Vivaldi. Naturalmente tra queste due cose ci sono tantissime altre, i film, i cartoni animati, la musica leggera o rock, per esempio, però non dobbiamo permettere a nessuno di farci diventare persone senza anima.

mercoledì 7 marzo 2012

Lucio e gli altri

Poche righe per ricordare un grande, enorme artista. Mi ha accompagnato durante il duro periodo della scuola superiore, la sua musica era terapeutica, riusciva a farmi arrivare in luoghi meravigliosi e per un istante dimenticavo i miei crucci, i miei problemi. Per un breve periodo è stata forse l'unica persona che risciva a far tramite con mio padre, anche lui appassionato della sua musica. Cercavamo di capire le sue parole, le sue melodie, forse il significato era solamente quello che alla fine ci faceva vivere, stare insieme in un momento della nostra vita dove genitori e figli si vedono più come antagonisti che come amici.

Ho letto su faccialibro il commento a caldo di Ligabue, cercatelo sulla rete e leggetelo, è davvero toccante. Nelle sue parole ritrovo, in tempi e momenti diversi, le stesse motivazioni, le stesse sensazioni.

Lucio è stato un amico, una persona "di casa" e per me doppiamente doloroso, se ne è andato via come mio padre, quindi posso davvero immaginare perché ho toccato con mano il dolore e lo sgomento che portano una morte così repentina.

Spero davvero che tutte le chiacchiere e le dicerie che sono venute fuori dopo la sua morte siano seppellite dalle sue note e dalle sue parole. Dalla era una persona davvero geniale, con chi e come trascorresse il suo tempo è solamente affar suo.

Riposa in pace.