Ieri sera ho visto San Remo e sono riuscita ad arrivare a sentire la canzone di Povia, che ha fatto tanto scalpore.
Sono rimasta un po' perplessa per la canzone di per se, io amo un'altro tipo di musica. Ma a me non ha fatto effetti particolari, non mi sono indignata né ho spento la radio quando l'hanno trasmessa. Per me è una canzone e basta.
Sarò strana?
Una persona ha deciso di raccontare una storia e di musicarla. Certo l'argomento è scottante e questo personaggio è dichiaratamente Cattocristiano (scusa Moma ma mi è piaciuto davvero tanto questo termine che te lo prendo in prestito!!!) quindi ne posso dedurre che non ci si poteva aspettare niente di meno no?
E comunque si tratta di una storia, non è un manifesto contro l'omosessualità. Non è neppure poi tanto verosimile una storia simile, è vero che genitori castranti e assenti possono fare del male ai prorpi figli, e ognuno reagisce a modo suo alle varie situazioni che la vita prospetta loro. E comunque i casi della vita sono infiniti, chi può dire che non potrebbe essere verosimile la storia del Luca di Povia?
Secondo me alla fin fine questa storia ha fatto molto, tanto, troppo scalpore, alla fine si è scatenato un polverone talmente grande che ha fatto un gran bene all'auditel e agli ascolti del Festival.
Bene o male, purché se ne parli, no??
Aggiornamento: 22 Febbraio ore 17.00:
La sopracitata canzone è arrivata seconda. Hanno eliminato una canzone meravigliosa, quella di Nicky Nicolai, e una grande voce, Alexia. Hanno mantenuto in gara Marco Carta, che ha vinto (Maaah!), Il clone di Gigi D'alessio (non commento sennò scrivo parolacce....sono una signora anche se non sembra!) e il "nostro amico" Povia.
MAH!!!!!